Interventi sullo Zarathustra di Nietzsche. Seminari di Carl Gustav Jung. Dal Superuomo di Nietzsche alla via dell’individuazione di Jung

“Giunto a trent’anni Zarathustra lasciò il suo paese e il lago del suo paese e andò sui monti. Qui godette del suo spirito e della sua solitudine, né per dieci anni se ne stancò. Alla fine il suo cuore si trasformò e un mattino egli si alzò insieme all’aurora, si pose di fronte al sole e così gli parlò: Astro possente! Che sarebbe la tua felicità se tu non avessi coloro ai quali tu risplendi? Per dieci anni sei venuto quassù alla mia caverna: sazio della tua luce e di questo cammino, saresti divenuto senza di me, la mia aquila e il mio serpente. Noi però ti abbiamo atteso ogni mattino e liberato il tuo superfluo, di ciò ti abbiamo benedetto. Ecco! La mia saggezza mi ha saturato fino al disgusto; come l’ape che troppo miele ha raccolto, ho bisogno di mani che si protendano. Vorrei spartire i miei doni, finché i saggi tra gli uomini tornassero a rallegrarsi della loro follia e i poveri della loro ricchezza”, F. Nietzsche, 

 

Laura Briozzo
Saluto del Presidente del Centro Culturale Junghiano Temenos

Augusto Gentili
Introduzione

Giovanni Gurisatti
Apparenza come choc e come chance: la figura del mago nello Zarathustra di Nietzsche

Marco Gay
Jung e lo Zarathustra di Nietzsche: l’eroe e il comico

Federico de Luca Comandini
L’Aquila e il Serpente

Claudio Widmann
Il superuomo che non viene da Krypton: super-man, super-io e super-uomo

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Augusto Gentili è medico psichiatra, psicologo analista e docente del centro italiano di Psicologia Analitica (CIPA). È membro dell’associazione Internazionale di Psicologia Analitica (IAAP). Risiede a Casina, un piccolo paese dell’Appennino Reggiano, lavora a Castelnuovo ne’ Monti e a Reggio Emilia. Ha recentemente pubblicato “Il Cervello e la Psiche. Neuroscienze e psicoanalisi: appunti per un possibile incontro, in AA.VV., Il nuovo, forme di apertura all’ulteriore, Vivarium, Milano, 2011.

Giovanni Gurisatti insegna Storia dell’Estetica Contemporanea nel Dipartimento di Filosofia dell’Università di Padova. Traduttore di Heidegger e di Schopenhauer, è autore di monografie e saggi sul pensiero tedesco tra Otto e Novecento. Il suo ultimo libro, Scacco alla realtà. Estetica e dialettica della derealizzazione mediatica, è edito da Quodlibet.

Marco Gay è psicologo, psicoterapeuta e analista junghiano. È co-fondatore della scuola LISTA. Si è formato al C. G. Jung Institut di Zurigo e ha lavorato per sei anni alla clinica Zürichberg. Vive e lavora a Verona.

Federico de Luca Comandini è psicologo, psicoanalista junghiano formatosi a Zurigocon Dieter Baumann e Marie-Louise von Franz. È membro della IAAP e didatta dell’AIPA. Docente e conferenziere in Italia e all’estero. Svolge attività privata a Roma.

Claudio Widman è psicologo, psicoterapeuta e analista junghiano. Docente presso varie scuole di formazione in psicoterapia e autore di alcuni volumi e articoli scientifici. Vive e svolge attività privata a Ravenna.

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G. Gurisatti; M. Gay; F. De Luca Comandino; C. Widman; A. Gentili, Interventi sullo Zarathustra di Nietzsche. Seminari di Carl Gustav Jung. Dal Superuomo di Nietzsche alla via dell’individuazione di Jung, Paolo Emilio Persiani Editore (Collana Temenos), Bologna, 2013