Tipologia e cinema

“La sensazione ci dice che qualcosa esiste; il pensiero, grosso modo, ci dice di che cosa si tratta; il sentimento ci dice se è piacevole o meno, se va accettato o rifiutato […]. E l’intuizione è una percezione che passa per l’inconscio”,
Carl Gustav Jung

 

Gli autori attraversano con profondità e originalità una delle opere fondamentali e complesse di C.G. Jung, “Tipi psicologici”, portando in evidenza la straordinaria importanza e l’attualità del modello, da intendere come riferimento teorico e clinico, ma anche come guida e orientamento consapevole del nostro agire quotidiano.

L’interdipendenza feconda tra saperi e sguardi diversi sulla vita (poesia, musica, arti figurative, letteratura…), fonda il metodo, indispensabile e imprescendibile per l’opera che si sta trattando, esposto nella prima parte del testo.

Nella seconda parte le esemplificazioni sono animate e amplificate dall’arte cinematografica, processo creativo prezioso, portando chiarezza emotiva e riflessione puntuale e diventano una guida per seguire l’opera e le proposte inedite degli autori.

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Ivan Paterlini psicologo clinico, psicoterapeuta e psicoanalista junghiano, analista biografico a indirizzo filosofico (SABOF), svolge attività clinica a Parma e a Casalmaggiore (CR). Le attività di ricerca prevalenti si sono indirizzate negli ultimi anni verso le psicodinamiche della creazione artistica approfondendo i rapporti tra psicologia analitica e psicoanalisi; la Sand Play Therapy nelle sue diverse applicazioni; la tipologia junghiana applicata e comparata. Svolge attività di formazione e tiene regolarmente seminari e conferenze. Tra le sue pubblicazioni: Sguardo sulle psicodinamiche del gesto creativo. Giacometti la distanza incolmabile, con Daniele Ribola, Persiani, Bologna 2013.

Daniele Ribola psicoanalista junghiano svolge attività clinica a Lugano, Svizzera, membro dell’associazione internazionale di psicologia analitica e dell’associazione svizzera di psicologia analitica. È analista didatta presso lo Jung Institut di Zurigo, cofondatore e co-responsabile della scuola di formazione in psicoterapia junghiana di Milano Li.S.T.A presso cui tiene regolarmente seminari e lezioni. Ha collaborato con la radio e la televisione svizzera e con il regista Werner Weick ha prodotto alcuni documentari. Fra le sue pubblicazioni: La stagione degli eroi, con E. Camanni e Piero Spirito, Torino 1994; Prefazione a Tipologia psicologica, di M.- L. von Franz, Como 1998; Edipo in: I nomi propri dell’Ombra, Bergamo 2004; Il valore dell’enantiodromia nel processo di formazione del simbolo in Jung, in: Simbolo o sintomo. Due diverse destinazioni dei contenuti inconsci, Roma 2012; La proiezione da Freud a Jung. Difesa e svelamento, in AA.VV., Quattro saggi sulla proiezione. Riverberi del Sé nella coscienza, Milano 2013; L’orso e i suoi simboli, Roma 2013; Sguardo sulle psicodinamiche del gesto creativo. Giacometti: la distanza incolmabile, con Ivan Paterlini, Persiani, Bologna 2013.

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I. Paterlini; D. Ribola, Tipologia e cinema, Paolo Emilio Persiani Editore (Collana Temenos), Bologna, 2015