Articoli della sezione Psicoanalisi



Matteo Marino: “Hermann Hesse e il mito di Sé. L’uomo creativo che viveva con gli archetipi” di Moretti & Vitali

"Non c’è nulla di così ostico all’uomo come percorrere la strada che lo conduce a se stesso", Herman Hesse, Deminan   "Il mio interessamento va tutto ai passi che feci nella vita per raggiungere me stesso", Herman Hesse, Demian   Questo libro è un’avventurosa analisi del processo creativo e individuativo di ... continua

Il dono della morte.

"Da ogni altra cosa è possibile mettersi al riparo, ma rispetto alla morte noi tutti abitiamo in una città senza mura", Sentenze vaticane, Epicuro   La morte per la cultura occidentale sembra essere l'ultimo tabù imposto dal modello sociale nel quale viviamo. Allo stesso tempo è un evento censura e ... continua

“Jung e il sentimento religioso”. Intervista a Robert Michael Mercurio a cura di Gianluca Minella

In un saggio nel quale prende le distanze da un atteggiamento troppo riduttivo della psicoanalisi freudiana, Jung scrive: «non posso evitare […] il rimprovero di spiegare l’uomo troppo esclusivamente dal punto di vista patologico o alla luce dei suoi difetti. Un esempio convincente di questo è ... continua

C’era un ragazzo che come me. L’eternità breve dell’archetipo giovanile.

L'archetipo giovanile sa volare alto, ma non sa stare con i piedi per terra L’archetipo giovanile è un modo tipicamente giovanile di affrontare la vita. Caratterizza la prima parte dell’esistenza, ma è attivo anche nella seconda e talvolta segna intere epoche e collettività. Varcata la metà del Novecento, ... continua

Il pudore. Dov’è, cos’è, dove ci porta, esiste ancora?

Il pudore corporeo come metafora Questa bambina nasconde l'interno della bocca allo sguardo di qualcuno, ed è evidente che è in conflitto con se stessa, tra ciò che le accade e il fatto che vengo visto ciò che le accade. E questo secondo è interno e confuso, ... continua

Christian Gaillard: “Il museo immaginario di Carl Gustav Jung” di Moretti & Vitali.

Fin dalle sue origini la psicoanalisi ha avvertito il fascino dell’arte. L’interpretazione delle opere, la riflessione sulla vita degli artisti e sui processi di creazione offrono infatti l’occasione per rin­novare il proprio approccio alle forme attivate dal lavoro dell’inconscio. "Di solito i saggi psicobiografici servono alla ... continua

Attualità del pensiero di Carl Gustav Jung. Sguardi, pensieri, riflessioni.

È probabile che lo spirito di Carl Gustav Jung non sia mai stato così vivo. La sua natura caleidoscopica e la prospettiva epistemologica complessa che anima la psicologia analitica offrono di continuo preziosi gli sguardi e straordinarie chiavi di lettura al ricercatore interessato alla comprensione ... continua

Cavallari, Kaufman, Doveri: “Metafore del Sé” di Moretti & Vitali

Il "Sé" è un concetto o una metafora che non appartiene alle origini della psicoanalisi classica: venne introdotto da Carl Gustav Jung nel 1916 come ci ricorda Giuseppe Vadalà nell'introduzione, con riferimenti solo posteriormente dichiarati di tipo religioso e di ispirazione più specificatamente induista. Quelle degli ... continua

Totò: tra la Persona e l’Anima. Omaggio al Principe nel cinquantenario della sua morte (1967-2017).

Ho questo ricordo infantile, vago come l'immagine di un sogno non ben definito: io, all'età di 6 o 7 anni, che, mentre sono intento nei miei giochi, sbircio la televisione davanti alla quale sono radunati i miei famigliari e rimango affascinato da uno strano personaggio ... continua

Angelo Moscariello: “L’inconscio sullo schermo. Il cinema secondo Jung”.

L'autore si addentra nel cinema adottando la prospettiva junghiana. Cinema come fusione di mythos e logos, arte fatta di immagini talora organizzate secondo quei processi già ben descritti da Freud di condensazione e di spostamento, ma soprattutto di simboli che scaturiscono dalle profondità dell'inconscio, nella ... continua

Carla Stroppa: “Il doppio sguardo di Sophia” di Moretti & Vitali.

Un libro sull'eterno femminino che, come Goethe ha rappresentato nel Faust, si presenta come una forza dell'anima femminile che spinge la coscienza verso le sue potenzialità spirituali e di coscienza superiore. Le riflessioni raccolte nel saggio "Il doppio sguardo di Sophia. L'eterno femminino e il diavolo, ... continua

Donald Kalsched: “Il trauma e l’anima” di Moretti & Vitali

“La ricerca della ragione finisce sulle rive del noto; nello spazio immenso che lo trascende solo il senso dell’ineffabile può insinuarsi […]. Noi oltrepassiamo le rive del noto in cerca di avventura o di rischi, o perché la ragione non arriva a rispondere ai nostri ... continua

Marie Louise von Franz.

Ho incontrato Marie Louise von Franz a Kusnacht nel mese di dicembre: non è stato un motivo meramente intellettuale a spingermi a questo incontro; erano, infatti, già usciti in italiano i due suoi libri sulle fiabe (1) da me tradotti, così come era già stata ... continua

Claudio Widmann: “La realtà del male”.

A voler considerare l’espressione artistica come un’intuizione anticipatrice della psiche collettiva, la poetica di Fabrizio de Andrè rappresenta un punto cospiscuo da cui contemplare la psicologia contemporanea e la sua evoluzione. Una delle sue ballate (La cattiva strada , 1975) narra di una figura apparentemente improbabile che «sputò negli occhi a ... continua

Federico de Luca Comandini: “L’octopus e i suoi simboli”.

"Il caos dei primordi era come il niente. Le cose erano tutte mescolate, poiché le più grandi erano nelle più piccole e viceversa. Lo spazio non era formato, né il sopra, né il sotto. L’interno non c’era, né il fuori. La lunghezza della notte era infinita e non esistevano ... continua

La geografia delle emozioni.

"L’autonomia dell’inconscio comincia là dove nascono le emozioni. Le emozioni sono reazioni istintive, involontarie, che turbano con irruzioni elementari l’ordine razionale della coscienza. Gli affetti non sono “fatti”, prodotti dalla volontà: semplicemente insorgono. Nell’affetto si manifestano non di rado tratti del carattere sconosciuti anche al ... continua

Prospettive sociologiche e psicoanalitiche sulla sofferenza del bambino.

Il tema di questa relazione tratta di come lo sguardo di ciascuno di noi è condizionato dal modo in cui siamo stati guardati all’inizio della nostra vita. Per entrare in relazione autentica con l’altro e, in special modo con il bambino, è necessario adottare delle modalità che ... continua

Letteratura e trauma.

L'abbattimento delle Torri Gemelle ha segnato in maniera indelebile il passaggio dal ventesimo al ventunesimo secolo. L'attacco al World Trade center ha generato un moto dell’inconscio il cui risultato è una produzione letteraria caratterizzata da figure fantasmatiche, oggetti dispersi e ritrovati, guerre e conflitti in universi alternativi L'evento è ... continua

Uno sguardo sincronistico sulla realtà.

Tempo fa, mentre mi stavo recando in auto in un locale dove avrei trascorso una serata con amici, ero assorto da mille pensieri relativi ad un intenso periodo lavorativo che stavo attraversando, diviso tra diversi impegni, non tutti corrispondenti in realtà ai miei desideri ed ... continua

Alcune riflessioni su madre personale e madre archetipica.

Con le espressioni “madre personale” e “madre archetipica” definiamo sinteticamente gli estremi di una polarità, già dibattuta in psicologia analitica, che richiama diffuse argomentazioni sulla presunta “priorità” dell’una o l’altra nel costellare gli eventi della relazione primaria e il modello tout court di relazione. Una ... continua

Finire …sul lettino. La cura del fine-vita.

Normalmente si intraprende una psicoterapia per dare ordine alle emozioni di vita, per riuscire a vivere con soddisfazione i talenti che scopriamo in noi, ma cosa può fare la psicoanalisi quando la vita è un lume pallido tra le nebbie della vecchiaia oppure un filo ... continua

Il segreto. Psicoanalisi e setting.

Mi è capitato di seguire molte persone che facevano fatica ad avere o tenere dei segreti, soprattutto in famiglia o comunque in un gruppo in cui ci sono dei legami stretti. Specialmente in questo momento particolare che sta attraversando la nostra società in cui si condivide tutto, l’ansia ... continua

Jung e il mistero dell’anima che non si può spiegare.

Come il pensiero, «fantasia, sogno e immaginazione», al ricercatore che si accosta con lo sguardo ingenuo di chi osserva per la prima volta, mettendo tra parentesi ogni antecedente, non possono che "apparire" come grandi misteri, da esplorare con l'atteggiamento cauto di chi sta entrando in ... continua

Dialogo con Mario Trevi.

LUIGI AVERSA. Lei ha posto come nucleo centrale del discorso psicologico il problema del simbolo, enucleandone, dal pensiero junghiano, la valenza più moderna, quell’aspetto cioè “necessario” perché il processo psichico possa procedere e non arrestarsi. Non crede che sarebbe più appropriato parlare di “coscienza simbolica”? In ... continua

La funzione immaginativa nel processo terapeutico.

La preistoria delle terapie immaginative ha radici remote e antecedenti suggestivi. Sappiamo, difatti, che pratiche immaginative erano in uso presso i templi egizi, presso i santuari greci, presso le popolazioni amerinde e nelle culture orientali, anche se non sempre ci sono noti i particolari con ... continua

Il gioco simbolico: nell’intervallo tra il balocco e il mondo.

"Sulla spiaggia di mondi infiniti giocano i bambini", L. Tagore "Quando un bambino gioca sta sempre almeno un palmo sopra se stesso", L.S. Vygotskij "Si viveva, cosí, nell’intervallo  ch’è tra il balocco e il mondo", R. M. Rilke   Il significato che riveste il gioco infantile nello sviluppo è assolutamente centrale, a partire dai 15 mesi, per ... continua

Dal “Libro Rosso” al “Lamento dei Morti”.

Qualcuno sostiene che dopo il Libro Rosso la psicologia sia destinata a non essere più la stessa e Sonu Shamdasani indica anche la direzione del cambiamento annunciato: “la psicologia dopo il Libro Rosso deve basarsi sull’immagine fantastica”. Il salto è epocale, ma solo per chi ... continua

Narciso esaudito nella poesia di Rilke.

La poesia di Rilke è affollata dalle fìgure del mito, è essa stessa mito sia nel significato letterale di "parola", sia nel senso più profondo di mito come mondo che sta chiuso in se stesso e che chiede di essere aperto, svelato, per essere compreso. Narciso torna quattro ... continua

Immagini che curano.

Non è un caso che i primi documenti lasciati dall’uomo in graffiti rupestri sparsi per tre continenti siano delle immagini, né che le antiche lingue ideografiche, quella egizia come quella cinese, siano fatte non di segni astratti e convenzionali, ma di immagini. Non è un ... continua

Bachelard tra psicoanalisi, psicologia analitica e fenomenologia dell’immagine.

"Vivere e rivivere l'istante dell'oggettività, trovarsi sempre allo stato nascente dell'oggettivazione, richiede uno sforzo costante di desoggettivazione", Gaston Bachelard   Nella Poetica dello spazio (1) Bachelard effettua una virata decisiva prendendo definitivamente le distanze dal pensiero psicoanalitico, sollevando alcune tematiche che risultano di estremo interesse per il nostro discorso. Parliamo della ... continua

Il primo Gaston Bachelard e la formazione dello spirito scientifico.

"Il subconscio mormora incessantemente ed è ascoltando questi mormorii che si ascolta la verità", Gaston Bachelard Ci vogliamo occupare di Gaston Bachelard perché crediamo che il suo contributo fenomenologico e il suo linguaggio poetico rivelatore, ci possano restituire, da una differente prospettiva, una chiave di lettura ... continua

James Hillman: “Puer aeternus: tradimento e perdono”.

Il saggio prende corpo da una storiella ebraica, una delle solite barzellette degli ebrei sugli ebrei: “Un padre, volendo insegnare al figlio ad essere meno pauroso, ad avere più coraggio, lo fa saltare dai gradini di una scala. Lo mette in piedi sul secondo gradino e ... continua

Sul significato dei colori

Il colore colora tutta l’esistenza, in tutti i suoi piani. Si osserverà, con giusta fondatezza, che si tratta di un’osservazione banale, ma in realtà furono necessari millenni di evoluzione per prendere coscienza dei colori. Alla fine degli anni Sessanta, Berlin e Kay dimostrarono che il lessico cromatico delle ... continua

Massimo Recalcati: “Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa”.

Difficile parlare dell’amore senza essere retorici. Ogni volta che si parla dell’amore si rischia di cadere in una retorica insopportabile. Il nostro tempo sputa sull’amore, non crede più all’amore, ironizza sull’amore perché pensa che ogni amore porti con sé la sua propria morte. Che ogni ... continua

La lezione sul male di Franco Fornari

Chi è stato Franco Fornari (1921-1985)? Indubbiamente lo psicoanalista italiano più conosciuto nel mondo, più tradotto, più apprezzato dai suoi colleghi, più capace di lasciare una impronta significativa sulla cultura italiana e, probabilmente, insieme a Elvio Fachinelli, anche il più autenticamente creativo e fecondo. Ma è ... continua

Massimo Recalcati: “L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento”.

Insegnamento come imprinting, programmazione, raddrizzare il legno storto, mettere dentro, trasmissione delle conoscenze e dei saperi o meglio di un sapere orizzontale. Insegnamento come adattamento. L’allievo visto come materia da plasmare, come “Persona” collettiva. Secondo questo punto di vista l’insegnante, ossia il maestro, è colui che ... continua

Anselm Grün: “Spiritualità dal basso”.

Oggi molti hanno nostalgia e sete di itinerari spirituali. Però cercano una spiritualità loro confacente non nella tradizione cristiana, bensì nelle religioni orientali. Spesso infatti hanno sperimentato una spiritualità cristiana troppo moraleggiante e troppo poco proficua in ordine a esperienze di trascendenza, di pace interiore ... continua

Alice Miller: “Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sé”.

Alice Miller, psicoanalista che piano piano si è distaccata dalle posizioni della psicoanalisi tradizionale impostando un proprio modo di concepire e praticare la psicoterapia,  scrive questo libro, che diventerà un classico, nel 1979. Per l’autrice “il dramma del bambino dotato” (quello che è l’orgoglio dei suoi ... continua

Carl Gustav Jung: “Sogni, ricordi e riflessioni”.

 Un libro da leggere e rileggere per chi voglia conoscere  la vita, il pensiero e l'opera di Carl Gustav Jung,  ricavato da documenti rari e dalle conversazioni con Aniela Jaffè. Arrivato a ottant'anni, Jung, si decide a narrare la sua vita, a raccontare il suo ... continua