Articoli della sezione Psicologia Analitica



“Jung analista per il 2000 e oltre”. Laura Briozzo intervista Antonio Vitolo.

Devo dire che la vastità degli argomenti su cui potrei dialogare con Lei è tale che mi limiterò inevitabilmente a focalizzare alcuni temi specifici. Partirò da una affermazione di Carl Gustav Jung nella sua biografia Ricordi, Sogni, Riflessioni - a cura I'd A. Jaffè : “La mia vita ... continua

“La funzione inferiore”. Gianluca Minella intervista Federico De Luca Comandini

Ci sono fiabe che hanno più o meno la stessa struttura. Un re ha tre figli, i primi due, quelli maggiori, sono i più amati e ammirati mentre il terzo è considerato un incapace, un folle, un inetto. A un certo punto c’è un compito ... continua

“Considerazioni attuali sull’Ombra”. Gianluca Minella intervista Marco Gay

Dialogheremo oggi intorno al “problema del male” e alla “dimensione distruttiva”, cercando di inquadrare questi temi misteriosi e complessi all’interno della prospettiva epistemologica junghiana, proprio nello spirito indicatoci da Jung che nel delineare i nuovi principi della psicoterapia ci richiama, in quanto psicologi e analisti, ... continua

“Il mito della coscienza”: Andrea Graglia intervista Daniele Ribola.

Oggi Daniele Ribola ci parlerà di un tema particolarmente interessante e fondamentale per quanto riguarda l’attualità del pensiero di C. G. Jung: il tema della coscienza. Jung ha sempre prestato una particolare attenzione all’inconscio, svelandone sia gli aspetti personali, legati cioè alla storia di vita individuale, ... continua

Marina Valcarenghi: “L’anoressia” di Moretti & Vitali

Perché un’inconscia autocondanna a morte per fame? Perché questa sentenza riguarda quasi esclusivamente le donne? Esiste un denominatore comune all’origine dell’anoressia? Quali le differenze fra un’anoressia isterica e un’anoressia tipica? E infine: è possibile neutralizzare questo comportamento autodistruttivo attraverso la psicoanalisi? Senza recidive? E quali sono ... continua

“Momenti di tensione”: Gianluca Minella intervista Michele Oldani.

Siamo qui oggi con Michele Oldani per cercare di riflettere e approfondire, partendo dalla prospettiva epistemologica junghiana, su alcuni temi che caratterizzano il nostro tempo ossia l’attualità, nei suoi aspetti antropologici, sociologici e di conseguenza psicologici. Pare esserci un’ampia convergenza di ricercatori, studiosi e intellettuali nel ... continua

“Il rapporto con l’Alterità”: Gianluca Minella intervista Giulia Valerio.

Quello dei migranti è un tema di grande attualità. Da un lato i muri, gli steccati, i fili spinati, le divisioni, la paura dell’altro che viene a interrogare profondamente la nostra identità, dall’altro l’accoglienza, l’ospitalità, l’apertura allo straniero che bussa ai nostri confini. Freud, il padre ... continua

Adriano Lanza: “Il demone toccatoci in sorte” di Moretti & Vitali

"[...] Ecco che subito ci si viene avvicinando, spaventosamente, il quesito di Schopenhauer: ha dunque l'esistenza in generale un senso? Quel quesito che soltanto per essere compreso e sentito in tutta la sua profondità avrà bisogno di un paio di secoli?", F. Nietzsche, La gaia ... continua

Carla Stroppa: “La luce oltre la porta. Dei e muse nel teatro dell’anima” di Moretti & Vitali.

Si sarebbe tentati di dire che la vita si gioca fra due opposti inganni: l'illusione puerile di una pienezza indifferenziata e l'illusione "senescente" di una coscienza evoluta che mentre scinde le polarità, confina l'anima su un'isola davvero troppo lontana. Così lontana da perderne l'immagine e ... continua

“Un sogno lungo cent’anni”: Laura Briozzo Intervista Marco Garzonio.

LAURA BRIOZZO. Oggi siamo qui per focalizzarci sull’attualità del pensiero di Carl Gustav Jung. Dottor Garzonio, Jung affermava: «In quanto psicologi abbiamo innanzitutto il compito e il dovere di comprendere la situazione psichica del nostro tempo.» Cosa direbbe Jung, secondo lei, se si trovasse a ... continua

“Sincronicità”: Andrea Graglia Intervista Claudio Widmann.

Era l’inizio del 2010, credo, quando nel reparto “libri” all’interno di un autogrill, mi imbattei in un libro di cui non conoscevo l’esistenza ma il cui titolo (Psicologia dei fenomeni occulti) e la cui immagine di copertina (il Paesaggio con tomba, bara e civetta del ... continua

Maurizio Ferruccio Franco: “Cronache dal fondale. Fare Anima e Psichiatria in un Servizio Pubblico” di Moretti & Vitali

"Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è rivelata la bellezza della vita", Boris Pasternak, Dottor Zivago   “Fare anima “ è un’espressione ... continua

Matteo Marino: “Hermann Hesse e il mito di Sé. L’uomo creativo che viveva con gli archetipi” di Moretti & Vitali

"Non c’è nulla di così ostico all’uomo come percorrere la strada che lo conduce a se stesso", Herman Hesse, Deminan   "Il mio interessamento va tutto ai passi che feci nella vita per raggiungere me stesso", Herman Hesse, Demian   Questo libro è un’avventurosa analisi del processo creativo e individuativo di ... continua

Il dono della morte.

"Da ogni altra cosa è possibile mettersi al riparo, ma rispetto alla morte noi tutti abitiamo in una città senza mura", Sentenze vaticane, Epicuro   La morte per la cultura occidentale sembra essere l'ultimo tabù imposto dal modello sociale nel quale viviamo. Allo stesso tempo è un evento censura e ... continua

“Jung e il sentimento religioso”. Intervista a Robert Michael Mercurio a cura di Gianluca Minella

In un saggio nel quale prende le distanze da un atteggiamento troppo riduttivo della psicoanalisi freudiana, Jung scrive: «non posso evitare […] il rimprovero di spiegare l’uomo troppo esclusivamente dal punto di vista patologico o alla luce dei suoi difetti. Un esempio convincente di questo è ... continua

C’era un ragazzo che come me. L’eternità breve dell’archetipo giovanile.

L'archetipo giovanile sa volare alto, ma non sa stare con i piedi per terra L’archetipo giovanile è un modo tipicamente giovanile di affrontare la vita. Caratterizza la prima parte dell’esistenza, ma è attivo anche nella seconda e talvolta segna intere epoche e collettività. Varcata la metà del Novecento, ... continua

Raffaele Floro: “Alla ricerca di anima” di Moretti & Vitali.

"L’anima è il regno delle emozioni, dei sentimenti, dei sogni e delle visioni; le parole con cui si esprime, dandosi a conoscere, sono le immagini, i simboli e le metafore, con cui continuamente e creativamente costruisce la realtà di ogni giorno", Raffaele Loro   In una società ... continua

Christian Gaillard: “Il museo immaginario di Carl Gustav Jung” di Moretti & Vitali.

Fin dalle sue origini la psicoanalisi ha avvertito il fascino dell’arte. L’interpretazione delle opere, la riflessione sulla vita degli artisti e sui processi di creazione offrono infatti l’occasione per rin­novare il proprio approccio alle forme attivate dal lavoro dell’inconscio. "Di solito i saggi psicobiografici servono alla ... continua

Attualità del pensiero di Carl Gustav Jung. Sguardi, pensieri, riflessioni.

È probabile che lo spirito di Carl Gustav Jung non sia mai stato così vivo. La sua natura caleidoscopica e la prospettiva epistemologica complessa che anima la psicologia analitica offrono di continuo preziosi gli sguardi e straordinarie chiavi di lettura al ricercatore interessato alla comprensione ... continua

Murray Stein: “Il principio di individuazione. Verso lo sviluppo della coscienza umana” di Moretti & Vitali.

La storia dell'individuazione di una persona è unica e irripetibile. Non ci sono ricette che assicurano l'individuazione. Come afferma Maria-Louise von Franz "il  processo di individuazione è per definizione qualcosa che a un essere umano può soltanto accadere, e sempre in forma unica" anche se tuttavia ... continua

L’innamoramento: una vicenda proiettiva.

Tra il 6 e il 7 luglio 1812 Ludwig van Beethoven scrisse tre lettere, indirizzate ad una donna di cui pare fosse profondamente innamorato, una donna la cui identità rimane tuttora sconosciuta, ma alla quale ci si riferisce con l'espressione di "Amata Immortale". Quello che è ... continua

Angelo Malinconico: “Psicologia Analitica e mito dell’immagine. Dialogando con Paolo Aite”

Una passeggiata in punta di piedi nei panorami della Psicologia Analitica, a partire dall’arrivo in Italia di Ernst Bernhard, intorno al quale a metà del secolo scorso si compose un cenacolo di futuri analisti, ma anche di grandi personaggi della cultura italiana: Federico Fellini, Adriano ... continua

Cavallari, Kaufman, Doveri: “Metafore del Sé” di Moretti & Vitali

Il "Sé" è un concetto o una metafora che non appartiene alle origini della psicoanalisi classica: venne introdotto da Carl Gustav Jung nel 1916 come ci ricorda Giuseppe Vadalà nell'introduzione, con riferimenti solo posteriormente dichiarati di tipo religioso e di ispirazione più specificatamente induista. Quelle degli ... continua

Totò: tra la Persona e l’Anima. Omaggio al Principe nel cinquantenario della sua morte (1967-2017).

Ho questo ricordo infantile, vago come l'immagine di un sogno non ben definito: io, all'età di 6 o 7 anni, che, mentre sono intento nei miei giochi, sbircio la televisione davanti alla quale sono radunati i miei famigliari e rimango affascinato da uno strano personaggio ... continua

Carla Stroppa: “Il doppio sguardo di Sophia” di Moretti & Vitali.

Un libro sull'eterno femminino che, come Goethe ha rappresentato nel Faust, si presenta come una forza dell'anima femminile che spinge la coscienza verso le sue potenzialità spirituali e di coscienza superiore. Le riflessioni raccolte nel saggio "Il doppio sguardo di Sophia. L'eterno femminino e il diavolo, ... continua

Donald Kalsched: “Il trauma e l’anima” di Moretti & Vitali

“La ricerca della ragione finisce sulle rive del noto; nello spazio immenso che lo trascende solo il senso dell’ineffabile può insinuarsi […]. Noi oltrepassiamo le rive del noto in cerca di avventura o di rischi, o perché la ragione non arriva a rispondere ai nostri ... continua

Carl Gustav Jung: “Visioni. Appunti del Seminario tenuto negli anni 1930-1934”.

Visioni è un’opera estremamente complessa che mostra, e in molti punti chiarisce, l’atteggiamento di Jung nei confronti dell’inconscio, della psicologia in generale, della patologia, della cultura nel senso più ampio del termine e, in qualche modo, anche della formazione degli allievi. La traduzione italiana rappresenta un ... continua

Marie Louise von Franz.

Ho incontrato Marie Louise von Franz a Kusnacht nel mese di dicembre: non è stato un motivo meramente intellettuale a spingermi a questo incontro; erano, infatti, già usciti in italiano i due suoi libri sulle fiabe (1) da me tradotti, così come era già stata ... continua

Claudio Widmann: “La realtà del male”.

A voler considerare l’espressione artistica come un’intuizione anticipatrice della psiche collettiva, la poetica di Fabrizio de Andrè rappresenta un punto cospiscuo da cui contemplare la psicologia contemporanea e la sua evoluzione. Una delle sue ballate (La cattiva strada , 1975) narra di una figura apparentemente improbabile che «sputò negli occhi a ... continua

Jung e il simbolismo dell’acqua.

"L’acqua in tutte le sue forme – in quanto mare, lago, fiume, fonte ecc. – . una delle tipizzazioni più ricorrenti dell’inconscio, così come essa è anche la femminilità lunare che è l’aspetto più intimamente connesso con l’acqua",  Carl Gustav Jung (1)   "Sin dalla mia infanzia ricordo il nonno intento a ... continua

Federico de Luca Comandini: “L’octopus e i suoi simboli”.

"Il caos dei primordi era come il niente. Le cose erano tutte mescolate, poiché le più grandi erano nelle più piccole e viceversa. Lo spazio non era formato, né il sopra, né il sotto. L’interno non c’era, né il fuori. La lunghezza della notte era infinita e non esistevano ... continua

La geografia delle emozioni.

"L’autonomia dell’inconscio comincia là dove nascono le emozioni. Le emozioni sono reazioni istintive, involontarie, che turbano con irruzioni elementari l’ordine razionale della coscienza. Gli affetti non sono “fatti”, prodotti dalla volontà: semplicemente insorgono. Nell’affetto si manifestano non di rado tratti del carattere sconosciuti anche al ... continua

Un contributo della psicologia analitica alla comprensione del disegno.

l contributo di Jung e della psicologia analitica al mondo dell’ arte e in generale alla comprensione dell’ immagine è stato ampiamente sottolineato da svariati autori appartenenti per di più a discipline diverse e ha prodotto negli anni particolari approcci nell’ambito delle terapie espressive, oltre ... continua

Aión, Anima d’Europa, tempo della Chiesa.

1. Aión. Questo contributo si occupa dei confini del tempo. Del passaggio delle Ere, dell’Aión. Si osserva la storia lineare, la storia totale, cercando di vederla da un’ottica di psicologia analitica in generale, con accentuazioni di psicologia archetipica. La modernità porta a compimento planetario, soprattutto con la ... continua

Le radici antropologiche delle terapie immaginative

La dimensione introversiva Se è vero quanto affermava Jung (che la psiche è immagine e tutta la vita psichica è un immaginare), non saremmo affatto sorpresi di incontrare tracce dell’immaginazione umana fin dai primordi dell’umanità e di riscontrare forme di attività immaginativa nella medicina più ... continua

Storia di un confronto senza fine.

Uno degli aspetti della psicologia junghiana che più mi affascina è la centralità data all'immagine: la psiche è essenzialmente caratterizzata dalla capacità di autorappresentarsi mediante le immagini. Basti pensare ai sogni, dove i contenuti psichici si presentificano in immagini, che sono forme visualizzabili assunte dall'energia psichica, ... continua

Dalla torre dei tarocchi alle torri di New York.

Il confronto fra una carta dei tarocchi, l’arcano de «la Torre» e le torri di New York fotografate al momento dell’attacco colpisce per la similarità delle immagini al punto da sollecitare un lavoro di jungiana amplificazione, alla ricerca di un possibile significato simbolico. L’ipotesi che si ... continua

Prospettive sociologiche e psicoanalitiche sulla sofferenza del bambino.

Il tema di questa relazione tratta di come lo sguardo di ciascuno di noi è condizionato dal modo in cui siamo stati guardati all’inizio della nostra vita. Per entrare in relazione autentica con l’altro e, in special modo con il bambino, è necessario adottare delle modalità che ... continua

Riflessioni attorno al fenomeno dell’inflazione psichica.

Sono molti i nodi tematici che percorrono il ricchissimo tessuto della psicologia analitica e accompagnano le feconde e lunghe riflessioni del suo fondatore che andrebbero sottolineati per attestare il valore odierno della psicologia junghiana. La centralità del processo di individuazione con l’ accentuazione etica sulla disidentificazione ... continua

SAL, sostanza arcana.

Premessa In questi appunti riporto parte delle parole di Jung (1), le mie riflessioni, appunti di alchimia presi durante le lezioni del dr. Marco Venanzi (2) e parte del capitolo su Natrium Muriaticum in “Omeopatia e psicanalisi” di Whitmont (3). Ammetto di essermi “persa” più volte, durante ... continua

Claudio Widmann: “Il tempo del morire. Momento fatale o tempo compiuto”.

La morte, una singolarità esistenziale. Viviamo in un modo complesso, dove i dati immediati dell’esperienza sempre più raramente aderiscono alla complessità del reale e sempre più faticosamente rispondono all’ampiezza delle conoscenze. Nemmeno la morte, il più incontrovertibile dei fenomeni, è un dato immediato della percezione e ... continua

Al di là della psicoterapia. La Psicologia Analitica di Jung nel mondo contemporaneo.

"L’influsso di Jung si è esercitato attraverso la sua personalità, la sua dottrina, i suoi allievi, i suoi ex-pazienti e la sua scuola. All’inizio esso si limitava al campo della psichiatria e della psicoterapia, ma dopo il 1920 si estese agli ambienti religiosi e alla ... continua

Jung e lo sguardo sulla morte, “episodio tra due grandi misteri”.

Il "Compianto sul Cristo morto" (1303-05) di Giotto che possiamo ammirare dal vero nella cappella degli Scrovegni a Padova, ci da l'occasione di riflettere sulla morte. L'artista conduce l'occhio dell'osservatore verso il nucleo espressivo della scena ossia l'abbraccio ma soprattutto lo sguardo di Maria sul Maestro morto. La ... continua

Uno sguardo sincronistico sulla realtà.

Tempo fa, mentre mi stavo recando in auto in un locale dove avrei trascorso una serata con amici, ero assorto da mille pensieri relativi ad un intenso periodo lavorativo che stavo attraversando, diviso tra diversi impegni, non tutti corrispondenti in realtà ai miei desideri ed ... continua

Alcune riflessioni su madre personale e madre archetipica.

Con le espressioni “madre personale” e “madre archetipica” definiamo sinteticamente gli estremi di una polarità, già dibattuta in psicologia analitica, che richiama diffuse argomentazioni sulla presunta “priorità” dell’una o l’altra nel costellare gli eventi della relazione primaria e il modello tout court di relazione. Una ... continua

Finire …sul lettino. La cura del fine-vita.

Normalmente si intraprende una psicoterapia per dare ordine alle emozioni di vita, per riuscire a vivere con soddisfazione i talenti che scopriamo in noi, ma cosa può fare la psicoanalisi quando la vita è un lume pallido tra le nebbie della vecchiaia oppure un filo ... continua

Jung e il mistero dell’anima che non si può spiegare.

Come il pensiero, «fantasia, sogno e immaginazione», al ricercatore che si accosta con lo sguardo ingenuo di chi osserva per la prima volta, mettendo tra parentesi ogni antecedente, non possono che "apparire" come grandi misteri, da esplorare con l'atteggiamento cauto di chi sta entrando in ... continua

Dialogo con Mario Trevi.

LUIGI AVERSA. Lei ha posto come nucleo centrale del discorso psicologico il problema del simbolo, enucleandone, dal pensiero junghiano, la valenza più moderna, quell’aspetto cioè “necessario” perché il processo psichico possa procedere e non arrestarsi. Non crede che sarebbe più appropriato parlare di “coscienza simbolica”? In ... continua

La funzione immaginativa nel processo terapeutico.

La preistoria delle terapie immaginative ha radici remote e antecedenti suggestivi. Sappiamo, difatti, che pratiche immaginative erano in uso presso i templi egizi, presso i santuari greci, presso le popolazioni amerinde e nelle culture orientali, anche se non sempre ci sono noti i particolari con ... continua

Il gioco simbolico: nell’intervallo tra il balocco e il mondo.

"Sulla spiaggia di mondi infiniti giocano i bambini", L. Tagore "Quando un bambino gioca sta sempre almeno un palmo sopra se stesso", L.S. Vygotskij "Si viveva, cosí, nell’intervallo  ch’è tra il balocco e il mondo", R. M. Rilke   Il significato che riveste il gioco infantile nello sviluppo è assolutamente centrale, a partire dai 15 mesi, per ... continua

Tocco il cielo con un dito.

Tempo fa, come a volte succede, sfogliando i ricordi della mia vita mi sono imbattuto in una foto: una foto che mi ritraeva da piccolo, cinque o sei anni appena, seduto su un balcone che si affacciava sulle colline bergamasche, con lo sguardo tetro, ma ... continua

Viaggio nel paese degli altri.

Esistono situazioni che tutti conosciamo, per averle sperimentate quotidianamente, per averle viste negli altri e in noi stessi, che passano sotto una coltre di silenzio, non vengono raccolte e rimangono immutate e prevalentemente inconsce dentro di noi. È un po’ come quando si fa un sogno ... continua

Dal “Libro Rosso” al “Lamento dei Morti”.

Qualcuno sostiene che dopo il Libro Rosso la psicologia sia destinata a non essere più la stessa e Sonu Shamdasani indica anche la direzione del cambiamento annunciato: “la psicologia dopo il Libro Rosso deve basarsi sull’immagine fantastica”. Il salto è epocale, ma solo per chi ... continua

Il mito di Narciso nella poesia di Rilke.

"Non è solo perché rischi di perderla che la tua testa è preziosa" (1), Julia Kristeva "Quando sarà, quando sarà, quando sarà che ne avremo abbastanza di lamenti e di parole? Non c'è forse stato chi ha insegnato a unire le parole degli uomini? Perché tentare ancora", R. M. Rilke Vorrei ... continua

Motivi simbolici nelle lame dei Tarocchi.

Nel 1783 Court de Gebelin racconta così il suo incontro con i Tarocchi: “un attimo prima non ci pensavo neppure; conosce questo gioco? - mi dissero; lo guardo e subito vi riconosco l’Allegoria”. Mi è accaduto qualcosa di simile verso il 1983, quando vidi per ... continua

Narciso esaudito nella poesia di Rilke.

La poesia di Rilke è affollata dalle fìgure del mito, è essa stessa mito sia nel significato letterale di "parola", sia nel senso più profondo di mito come mondo che sta chiuso in se stesso e che chiede di essere aperto, svelato, per essere compreso. Narciso torna quattro ... continua

Immagini che curano.

Non è un caso che i primi documenti lasciati dall’uomo in graffiti rupestri sparsi per tre continenti siano delle immagini, né che le antiche lingue ideografiche, quella egizia come quella cinese, siano fatte non di segni astratti e convenzionali, ma di immagini. Non è un ... continua

Principi e ranocchi. Le fiabe di trasformazione e l’addomesticamento del mondo infero.

Le fiabe fanno bene. Con questa convinzione, che si potrebbe paradossalmente  sviluppare in foglietti illustrativi che prescrivano per ogni fiaba posologie e indicazioni terapeutiche (1), voglio leggere una delle tante fiabe di trasformazione del ciclo dello sposo animale, “Il principe ranocchio”. Queste fiabe raccontano di principi ... continua

Mistero d’ amore ovvero bere l’amaro calice della nostra funzione ultima.

Jung termina il volume di "Sogni, Ricordi, riflessioni", scritto verso la fine della sua vita, con queste parole, da cui le mie considerazioni prendono volentieri avvio anche perché sono quelle con cui è stato inaugurato il circolo Temenos che ci ospita. Come medico e come ... continua

Sto morendo, ma non potrei essere più impegnato a vivere, l’ultima intervista a James Hillman

«Sto morendo, ma non potrei essere più impegnato a vivere». Così aveva scritto, nella sua ultima mail. E così l’ho trovato, quando sono andata a salutarlo per l’ultima volta nella sua casa di Thompson, nel Connecticut, pochi giorni prima che morisse: il fantasma di se ... continua

Bachelard tra psicoanalisi, psicologia analitica e fenomenologia dell’immagine.

"Vivere e rivivere l'istante dell'oggettività, trovarsi sempre allo stato nascente dell'oggettivazione, richiede uno sforzo costante di desoggettivazione", Gaston Bachelard   Nella Poetica dello spazio (1) Bachelard effettua una virata decisiva prendendo definitivamente le distanze dal pensiero psicoanalitico, sollevando alcune tematiche che risultano di estremo interesse per il nostro discorso. Parliamo della ... continua

Analisi e destino.

L’UOMO DINNANZI AL DESTINO Esiste un mitologema sconcertante che attraversa l’immaginario collettivo: quello del destino che insegue un uomo e che rende vani tutti i suoi sforzi per sottrarvisi. Ce ne offre un esempio la leggenda che narra Le gesta del Buddha. Il re dei Sakya, Suddohana, ... continua

Il viaggio di andata.

Scrisse Virginia Woolf: “Assolutamente consapevoli di stare nell’ombra, e tuttavia vivi a ogni tremore e baluginio dell’ esistenza, essi durano ed è ai greci che torniamo quando siamo stanchi della vaghezza, della confusione, del cristianesimo e delle sue consolazioni; e della nostra epoca" (1). Questo al ... continua

Psicologia e Alchimia.

Carl Gustav Jung è stato un ricercatore e uno studioso che ha contribuito alla rinascita, all’interesse e allo studio dell’alchimia. Il punto di vista non è quello dell’alchimista che è interessato alla ricerca dell’oro, ma la dimensione di coinvolgimento, di passione, di introspezione psicologica e ... continua

Nel bel mezzo di una spiaggia. Ovvero sull’apertura alle istanze dell’ inconscio.

Proviamo insieme a fare un grande sforzo di immaginazione. Proviamo a immaginare una spiaggia, una spiaggia lunga con la vegetazione fitta da una parte e, dall’altra parte, il mare con tutta la sua ricchezza e tutti i suoi pericoli. Proviamo a immaginare i profumi e ... continua

Gaston Bachelard: dal sogno alla rêverie come “coscienza aurorale”.

"L'uomo è un essere pieno d'immaginazione", Gaston Bachelard   Se l'interesse di Gaston Bachelard per il fenomeno immaginativo prende le mosse da una sua iniziale svalutazione nella convinzione che solo lo strumento psicoanalitico avrebbe potuto studiare i fantasmi che turbano lo spirito scientifico, in un secondo tempo ... continua

La via di ciò che sta per arrivare ovvero l’archetipo della conoscenza nel Liber Novus di C. G. Jung.

Scopofilia ed Epistemofilia Il piacere di guardare nel libro privato, quasi segreto di Jung merita qualche considerazione preliminare, perché i termini di questa esperienza (lo sguardo, il piacere e il segreto) sono gli stessi che costituiscono gli ingredienti del voyeurismo. Jung non si occupò espressamente del ... continua

Intervista a Marie Louise von Franz.

Marie-Louise von Franz (1915-1998) allieva di Carl Gustav Jung (per il quale cominciò a lavorare nel 1933 come traduttrice e ricercatrice, e con il quale più tardi collaborò più strettamente fino alla morte di lui nel 1961 e alla cura di L'uomo e i suoi ... continua

Il primo Gaston Bachelard e la formazione dello spirito scientifico.

"Il subconscio mormora incessantemente ed è ascoltando questi mormorii che si ascolta la verità", Gaston Bachelard Ci vogliamo occupare di Gaston Bachelard perché crediamo che il suo contributo fenomenologico e il suo linguaggio poetico rivelatore, ci possano restituire, da una differente prospettiva, una chiave di lettura ... continua

Evocazioni poetiche e mitiche attorno al mito di Orfeo.

Forse non è per estetismo o per caso che una Biblioteca, la Biblioteca in cui ci troviamo oggi, sia affrescata con scene che ci riportano al mito di Orfeo. Orfeo è ritenuto lo scopritore della scrittura; a lui venivano attribuiti i rotoli di papiro che ... continua

Anselm Grün: “Per vincere il male. La lotta contro i demoni nel monachesimo antico”.

Anselm Grün è monaco dell'abbazia benedettina di Münsterschwarzach. Ha studiato filosofia e teologia ed è autore di più di 300 libri, tradotti in 33 lingue, che nell'insieme hanno venduto circa 16 milioni di copie. È uno degli autori cristiani più letti dei nostri tempi ed un ... continua

Saper stare sulla soglia ovvero della mutua permeabilità tra conscio e inconscio.

Personalmente appartengo al novero delle persone che sono piuttosto riluttanti a commentare il Liber Novus di Jung. Contraddizione in termini, visto che sono qui per questo. Cercherò allora di argomentare in che senso la lettura del testo, implicando una dimensione personale assai privata, richieda a ... continua

In territorio Altro Viaggio attraverso l’incontro con l’Altro.

"Liberando il sentimento l’Altro imprigiona l’Uno...vivendo questa prigione Entrambi divengono liberi"   Una visione del mondo costruita anche, ma non solo, attraverso l’esperienza clinica delle frequenti difficoltà relazionali portate dai pazienti in terapia: è ciò che ha determinato un passaggio teorico da uno studio dell’individuazione ... continua

Conoscenza, tempo, trasformazione.

Ho intitolato la mia comunicazione sull'Eros nel viaggo: Tempo, conoscenza, trasformazione. Penso che sia necessaria una riflessone su come oggi l'essere umano, specialmente nella nella parte nord e occidentale del mondo, abbia artificiosamente contratto il tempo, abbia a disposizione una enorme quantità di informazioni ma ... continua

Il viaggio a oriente. Itinerari simbolici del percorso di individuazione.

Autori diversi hanno argomentato in passato che il viaggio è una diffusa ed efficace metafora dell’esistenza. Hanno anche evidenziato che non è solo una generica metafora del tragitto temporale della vita, ma è un preciso simbolo del percorso individuativo: è “immagine completa e complessa dell’intera ... continua

Nevrosi: il punto di vista junghiano.

"[La nevrosi] è in ultima analisi una sofferenza della psiche che non ha trovato il proprio significato", (C.G. Jung, Opere XI, p. 314). "Lo scopo principale della psicoterapia non è quello di portare il paziente ad un impossibile stato di felicità, bensì insegnargli a raggiungere pazienza ... continua

James Hillman: “Puer aeternus: tradimento e perdono”.

Il saggio prende corpo da una storiella ebraica, una delle solite barzellette degli ebrei sugli ebrei: “Un padre, volendo insegnare al figlio ad essere meno pauroso, ad avere più coraggio, lo fa saltare dai gradini di una scala. Lo mette in piedi sul secondo gradino e ... continua

Sul significato dei colori

Il colore colora tutta l’esistenza, in tutti i suoi piani. Si osserverà, con giusta fondatezza, che si tratta di un’osservazione banale, ma in realtà furono necessari millenni di evoluzione per prendere coscienza dei colori. Alla fine degli anni Sessanta, Berlin e Kay dimostrarono che il lessico cromatico delle ... continua

Faccia a faccia con Carl Gustav Jung

La possibile imminenza di una terza guerra mondiale, il tema della morte e della  vita, la prospettiva di un mondo che si affida sempre più alla "tecnica", il mistero dell'uomo e di Dio, sono alcuni temi affrontati nell'intervista del marzo 1959, che Carl Gustav Jung (1875-1961), ... continua

Freud e Jung tra casualismo e finalismo.

"Quel che si trova nell'effetto è già nella causa", Henri Bergson   Freud nasce come un neurologo che si forma all'interno del paradigma medico-scientifico e la sua prospettiva è guidata sin dall'inizio dall'intenzione di fondare una scienza e in particolare una scienza naturale. Jung, che dalle premesse fondamentali della psicoanalisi è ... continua

A. Grühn: “Il coraggio di trasformarsi”.

Qual'è la differenza tra cambiamento e trasformazione? Mentre il cambiamento comporta qualcosa di "violento", la trasformazione avviene molto più "dolcemente".  Mi pare una tesi molto interessante quella Grühn, che merita un approfondimento, anche al di là di questo piccolo e interessante saggio. Può accadere che ci ... continua

Linda Schiere Leonard: “La via al matrimonio. La trasformazione del rapporto d’amore”.

Per “matrimonio” s’intende un “matrimonio d’anima”, non necessariamente esterno con una persona in carne ed ossa, ma soprattutto si vuol intendere un percorso che conduce ad una trasformazione interiore per unirci finalmente al divino in noi, al nostro compagno d’anima. Attraverso un viaggio nelle profondità ... continua

H. Covard: “Jung e il pensiero orientale”.

Una lezione che ho tenuto presso la "Scuola quadriennale di insegnanti di Yoga Rahmni" mi ha stimoltato approfondire il rapporto tra la nostra cultura occidentale e lo yoga attraverso la lente epistemologica della psicologia analitica junghiana che a mio parere ci offre strumenti efficaci per ... continua

Anselm Grün: “Spiritualità dal basso”.

Oggi molti hanno nostalgia e sete di itinerari spirituali. Però cercano una spiritualità loro confacente non nella tradizione cristiana, bensì nelle religioni orientali. Spesso infatti hanno sperimentato una spiritualità cristiana troppo moraleggiante e troppo poco proficua in ordine a esperienze di trascendenza, di pace interiore ... continua

Carl Gustav Jung: “Sogni, ricordi e riflessioni”.

 Un libro da leggere e rileggere per chi voglia conoscere  la vita, il pensiero e l'opera di Carl Gustav Jung,  ricavato da documenti rari e dalle conversazioni con Aniela Jaffè. Arrivato a ottant'anni, Jung, si decide a narrare la sua vita, a raccontare il suo ... continua

Luigi Zoja: “Il gesto di Ettore”.

"[…] Ettore tese le braccia a suo figlio, ma il bambino piegò la testa piangendo nel seno della nutrice, terrorizzato dalla vista del padre; lo spaventava il bronzo e il cimiero coi crini di cavallo che vedeva oscillare terribilmente in cima all’elmo. Sorrisero allora il ... continua

Italo Calvino: “Le città invisibili”.

Le città invisibili si presenta come una serie di relazioni di viaggio che Marco Polo fa a Kublai Kan imperatore dei tartari: come brevi poesie sfilano davanti a noi le molte città visitate da Marco Polo e, lungo il viaggio, troviamo gli incontri del Kan ... continua

Il mito dell’amore materno

"Tieni lontano il più possibile i figli, non lasciarli avvicinare alla madre. L'ho già vista mentre li guardava con occhio feroce, come se avesse in mente qualcosa", Euripide, Medea, vv. 89-92. “Tutti sappiamo che l'amore materno non è mai solo amore. Ogni madre è attraversata dall'amore ... continua

Marie Louise von Franz: “Il sogno è una mappa dell’inconscio”.

Quando Colombo scoprì l’America riportò alla Regina Isabella abbondanti ricchezze. I tesori di maggior valore, tuttavia, furono le mappe, che consentirono ad altri di esplorare la terra da poco scoperta. "Il sogno è una mappa dell’inconscio". Sentirsi vivi non è solo un fatto fisico, è un ... continua

Luigi Zoja: “La morte del prossimo”.

Luigi Zoja, psicoanalista di fama mondiale, in questo scritto, affronta la più grande piaga della contemporaneità, e cioè “la morte del prossimo”. "Per millenni, un doppio comandamento ha retto la morale ebraico-cristiana: “ama Dio e ama il prossimo tuo come te stesso”. A fine dell'Ottocento, Nietzsche ... continua