Letteratura e trauma.

L’abbattimento delle Torri Gemelle ha segnato in maniera indelebile il passaggio dal ventesimo al ventunesimo secolo. L’attacco al World Trade center ha generato un moto dell’inconscio il cui risultato è una produzione letteraria caratterizzata da figure fantasmatiche, oggetti dispersi e ritrovati, guerre e conflitti in universi alternativi L’evento è diventato oggetto di molte opere letterarie, tanto da poter parlare oggi di una “letteratura post 11 settembre” (o post-9/11).

La narrativa di Brian Aldiss, Don Delillo, Stephen King, Cormac McCarthy, solo per citare alcuni autori, descrive e/o reinventa il mondo scaturito dal crollo delle Twin Towers. Le opere prese in esame rappresentano svariati meccanismi mentali di risposta all’evento, tutti comunque riconducibili allo stesso trauma.

Più che essere una semplice descrizione dei fatti, la letteratura post-11-settembre rende visibili quei processi psichici che si sono sviluppati in seguito allo spaventoso e angosciante attacco terroristico.

Riccardo Gramantieri, ingegnere, poi laureatosi presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Bologna, è autore di saggi letterari fra i quali William Burroughs: manuali di sopravvivenza, tecniche di guerriglia (Mimesis, 2012), mentre suoi articoli sono apparsi in numerose riviste letterarie. Sul rapporto fra letteratura e disturbo mentale è autore di Ipotesi di complotto, paranoia e delirio narrativo nella letteratura americana del Novecento (con Giuseppe Panella, Solfanelli, 2012), mentre presso Persiani Editore ha pubblicato, con Fiorella Monti, Sogno mito pensiero. Freud Jung Bion (2014).

Riccardo Granatieri, Post 11 settembre. Letteratura e trauma, Persiani Editore, Bologna, 2016

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