Il gioco della sabbia

A Dora Maria Kalff si deve l’intuizione delle notevoli possibilità espressive e terapeutiche del Gioco della Sabbia, nonché la prima sistematizzazione teorica entro la cornice junghiana. Allieva di C.G. Jung, fu lei ad avviare, già agli albori degli anni ‘60 del secolo scorso, le prime ricerche nell’ambito dell’applicazione del Gioco della Sabbia alla psicoterapia analitica del bambino.

Dora Kalff si rese conto che i contenuti delle sabbie si manifestavano in forma processuale. Se si fosse letto il loro evolversi da un angolo visuale prospettico, si sarebbe potuto riconoscere uno sviluppo nella successione delle immagini e nell’impiego dei materiali di gioco. I primi risultati ottenuti dall’applicazione del metodo e dalla ricerca vennero comunicati in occasione del 2° Congresso di Psicologia Analitica del 1962. Dal 1978 in poi, un piccolo gruppo di terapeuti provenienti da diversi Paesi iniziò a radunarsi nella sua casa di Zollikon durante l’estate, avviando un percorso di supervisione.

Nel 1985, lo stesso gruppo costituirà l’International Society for Sandplay Therapy (ISST).

Nel dicembre del 1987, in occasione di uno dei seminari di Dora Kalff a Roma, si tenne la prima assemblea dell’AISPT, l’Associazione Italiana per la Sandplay Therapy (di cui è presidente uno dei nostri due relatori, Vito La Spina).

Negli stessi anni, parallelamente, alcuni analisti iniziarono a riunirsi intorno a Paolo Aite, per poi dare vita nel 1998 al LAI (l’altra Associazione di sabbiologi in Italia, il Laboratorio Analitico delle Immagini, di cui l’altro nostro relatore, Angelo Malinconico, è vice presidente; Ferdinando Testa ne è membro ordinario).

Lo spazio e i confini della psiche devono essere visti come speculari allo spazio che viene creato nel setting, come gioco tra dentro e fuori. Nella metodica specifica, come si può già intuire, si passa dalla fantasia immaginata e raccontata verbalmente all’immagine che si transubstanzia negli oggetti, tramite gli oggetti, attraverso il contatto con la materia-terra.

Il tutto denominato, non casualmente, “gioco”.

 Il seminario, condotto da Massimiliano Scarpelli, psicologo analista AIPA/IAAP e Ferdinando Testa, psicologo analista CIPA/IAAP e membro LAI, avrà i seguenti relatori: 

Angelo Malinconico, Psichiatra psicologo analista, Vice presidente LAI 

Vito La Spina, Psichiatra psicologo analista, Presidente AISPT 

Seminario

Sabato 13 novembre 2021 |10,00 – 12,30 

L’incontro on line, a titolo gratuito, potrà essere seguito tramite la piattaforma ZOOM 

Per partecipare sarà sufficiente iscriversi prendendo contatto con la segreteria Temenos via mail: info@temenosjunghiano.com lasciando il proprio nominativo e indirizzo mail

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Per informazioni:

TEMENOS, Centro Culturale Junghiano
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