Articoli della sezione Psicologia Analitica



Finire …sul lettino. La cura del fine-vita.

Normalmente si intraprende una psicoterapia per dare ordine alle emozioni di vita, per riuscire a vivere con soddisfazione i talenti che scopriamo in noi, ma cosa può fare la psicoanalisi quando la vita è un lume pallido tra le nebbie della vecchiaia oppure un filo ... continua

Jung e il mistero dell’anima che non si può spiegare.

Come il pensiero, «fantasia, sogno e immaginazione», al ricercatore che si accosta con lo sguardo ingenuo di chi osserva per la prima volta, mettendo tra parentesi ogni antecedente, non possono che "apparire" come grandi misteri, da esplorare con l'atteggiamento cauto di chi sta entrando in ... continua

Dialogo con Mario Trevi.

LUIGI AVERSA. Lei ha posto come nucleo centrale del discorso psicologico il problema del simbolo, enucleandone, dal pensiero junghiano, la valenza più moderna, quell’aspetto cioè “necessario” perché il processo psichico possa procedere e non arrestarsi. Non crede che sarebbe più appropriato parlare di “coscienza simbolica”? In ... continua

La funzione immaginativa nel processo terapeutico.

La preistoria delle terapie immaginative ha radici remote e antecedenti suggestivi. Sappiamo, difatti, che pratiche immaginative erano in uso presso i templi egizi, presso i santuari greci, presso le popolazioni amerinde e nelle culture orientali, anche se non sempre ci sono noti i particolari con ... continua

Il gioco simbolico: nell’intervallo tra il balocco e il mondo.

"Sulla spiaggia di mondi infiniti giocano i bambini", L. Tagore "Quando un bambino gioca sta sempre almeno un palmo sopra se stesso", L.S. Vygotskij "Si viveva, cosí, nell’intervallo  ch’è tra il balocco e il mondo", R. M. Rilke   Il significato che riveste il gioco infantile nello sviluppo è assolutamente centrale, a partire dai 15 mesi, per ... continua

Tocco il cielo con un dito.

Tempo fa, come a volte succede, sfogliando i ricordi della mia vita mi sono imbattuto in una foto: una foto che mi ritraeva da piccolo, cinque o sei anni appena, seduto su un balcone che si affacciava sulle colline bergamasche, con lo sguardo tetro, ma ... continua

Viaggio nel paese degli altri.

Esistono situazioni che tutti conosciamo, per averle sperimentate quotidianamente, per averle viste negli altri e in noi stessi, che passano sotto una coltre di silenzio, non vengono raccolte e rimangono immutate e prevalentemente inconsce dentro di noi. È un po’ come quando si fa un sogno ... continua

Dal “Libro Rosso” al “Lamento dei Morti”.

Qualcuno sostiene che dopo il Libro Rosso la psicologia sia destinata a non essere più la stessa e Sonu Shamdasani indica anche la direzione del cambiamento annunciato: “la psicologia dopo il Libro Rosso deve basarsi sull’immagine fantastica”. Il salto è epocale, ma solo per chi ... continua

Il mito di Narciso nella poesia di Rilke.

"Non è solo perché rischi di perderla che la tua testa è preziosa" (1), Julia Kristeva "Quando sarà, quando sarà, quando sarà che ne avremo abbastanza di lamenti e di parole? Non c'è forse stato chi ha insegnato a unire le parole degli uomini? Perché tentare ancora", R. M. Rilke Vorrei ... continua

Motivi simbolici nelle lame dei Tarocchi.

Nel 1783 Court de Gebelin racconta così il suo incontro con i Tarocchi: “un attimo prima non ci pensavo neppure; conosce questo gioco? - mi dissero; lo guardo e subito vi riconosco l’Allegoria”. Mi è accaduto qualcosa di simile verso il 1983, quando vidi per ... continua

Narciso esaudito nella poesia di Rilke.

La poesia di Rilke è affollata dalle fìgure del mito, è essa stessa mito sia nel significato letterale di "parola", sia nel senso più profondo di mito come mondo che sta chiuso in se stesso e che chiede di essere aperto, svelato, per essere compreso. Narciso torna quattro ... continua

Immagini che curano.

Non è un caso che i primi documenti lasciati dall’uomo in graffiti rupestri sparsi per tre continenti siano delle immagini, né che le antiche lingue ideografiche, quella egizia come quella cinese, siano fatte non di segni astratti e convenzionali, ma di immagini. Non è un ... continua

Principi e ranocchi. Le fiabe di trasformazione e l’addomesticamento del mondo infero.

Le fiabe fanno bene. Con questa convinzione, che si potrebbe paradossalmente  sviluppare in foglietti illustrativi che prescrivano per ogni fiaba posologie e indicazioni terapeutiche (1), voglio leggere una delle tante fiabe di trasformazione del ciclo dello sposo animale, “Il principe ranocchio”. Queste fiabe raccontano di principi ... continua

Mistero d’ amore ovvero bere l’amaro calice della nostra funzione ultima.

Jung termina il volume di "Sogni, Ricordi, riflessioni", scritto verso la fine della sua vita, con queste parole, da cui le mie considerazioni prendono volentieri avvio anche perché sono quelle con cui è stato inaugurato il circolo Temenos che ci ospita. Come medico e come ... continua

Sto morendo, ma non potrei essere più impegnato a vivere, l’ultima intervista a James Hillman

«Sto morendo, ma non potrei essere più impegnato a vivere». Così aveva scritto, nella sua ultima mail. E così l’ho trovato, quando sono andata a salutarlo per l’ultima volta nella sua casa di Thompson, nel Connecticut, pochi giorni prima che morisse: il fantasma di se ... continua

Bachelard tra psicoanalisi, psicologia analitica e fenomenologia dell’immagine.

"Vivere e rivivere l'istante dell'oggettività, trovarsi sempre allo stato nascente dell'oggettivazione, richiede uno sforzo costante di desoggettivazione", Gaston Bachelard   Nella Poetica dello spazio (1) Bachelard effettua una virata decisiva prendendo definitivamente le distanze dal pensiero psicoanalitico, sollevando alcune tematiche che risultano di estremo interesse per il nostro discorso. Parliamo della ... continua

Analisi e destino.

L’UOMO DINNANZI AL DESTINO Esiste un mitologema sconcertante che attraversa l’immaginario collettivo: quello del destino che insegue un uomo e che rende vani tutti i suoi sforzi per sottrarvisi. Ce ne offre un esempio la leggenda che narra Le gesta del Buddha. Il re dei Sakya, Suddohana, ... continua

Il viaggio di andata.

Scrisse Virginia Woolf: “Assolutamente consapevoli di stare nell’ombra, e tuttavia vivi a ogni tremore e baluginio dell’ esistenza, essi durano ed è ai greci che torniamo quando siamo stanchi della vaghezza, della confusione, del cristianesimo e delle sue consolazioni; e della nostra epoca" (1). Questo al ... continua

Psicologia e Alchimia.

Carl Gustav Jung è stato un ricercatore e uno studioso che ha contribuito alla rinascita, all’interesse e allo studio dell’alchimia. Il punto di vista non è quello dell’alchimista che è interessato alla ricerca dell’oro, ma la dimensione di coinvolgimento, di passione, di introspezione psicologica e ... continua

Nel bel mezzo di una spiaggia. Ovvero sull’apertura alle istanze dell’ inconscio.

Proviamo insieme a fare un grande sforzo di immaginazione. Proviamo a immaginare una spiaggia, una spiaggia lunga con la vegetazione fitta da una parte e, dall’altra parte, il mare con tutta la sua ricchezza e tutti i suoi pericoli. Proviamo a immaginare i profumi e ... continua

Gaston Bachelard: dal sogno alla rêverie come “coscienza aurorale”.

"L'uomo è un essere pieno d'immaginazione", Gaston Bachelard   Se l'interesse di Gaston Bachelard per il fenomeno immaginativo prende le mosse da una sua iniziale svalutazione nella convinzione che solo lo strumento psicoanalitico avrebbe potuto studiare i fantasmi che turbano lo spirito scientifico, in un secondo tempo ... continua

La via di ciò che sta per arrivare ovvero l’archetipo della conoscenza nel Liber Novus di C. G. Jung.

Scopofilia ed Epistemofilia Il piacere di guardare nel libro privato, quasi segreto di Jung merita qualche considerazione preliminare, perché i termini di questa esperienza (lo sguardo, il piacere e il segreto) sono gli stessi che costituiscono gli ingredienti del voyeurismo. Jung non si occupò espressamente del ... continua

Intervista a Marie Louise von Franz.

Marie-Louise von Franz (1915-1998) allieva di Carl Gustav Jung (per il quale cominciò a lavorare nel 1933 come traduttrice e ricercatrice, e con il quale più tardi collaborò più strettamente fino alla morte di lui nel 1961 e alla cura di L'uomo e i suoi ... continua

Il primo Gaston Bachelard e la formazione dello spirito scientifico.

gaston bachelard"Il subconscio mormora incessantemente ed è ascoltando questi mormorii che si ascolta la verità", Gaston Bachelard Ci vogliamo occupare di Gaston Bachelard perché crediamo che il suo contributo fenomenologico e il suo linguaggio poetico rivelatore, ci possano restituire, da una differente prospettiva, una chiave di lettura ... continua

Evocazioni poetiche e mitiche attorno al mito di Orfeo.

Forse non è per estetismo o per caso che una Biblioteca, la Biblioteca in cui ci troviamo oggi, sia affrescata con scene che ci riportano al mito di Orfeo. Orfeo è ritenuto lo scopritore della scrittura; a lui venivano attribuiti i rotoli di papiro che ... continua

Saper stare sulla soglia ovvero della mutua permeabilità tra conscio e inconscio.

Personalmente appartengo al novero delle persone che sono piuttosto riluttanti a commentare il Liber Novus di Jung. Contraddizione in termini, visto che sono qui per questo. Cercherò allora di argomentare in che senso la lettura del testo, implicando una dimensione personale assai privata, richieda a ... continua

In territorio Altro Viaggio attraverso l’incontro con l’Altro.

"Liberando il sentimento l’Altro imprigiona l’Uno...vivendo questa prigione Entrambi divengono liberi"   Una visione del mondo costruita anche, ma non solo, attraverso l’esperienza clinica delle frequenti difficoltà relazionali portate dai pazienti in terapia: è ciò che ha determinato un passaggio teorico da uno studio dell’individuazione ... continua

Conoscenza, tempo, trasformazione.

Ho intitolato la mia comunicazione sull'Eros nel viaggo: Tempo, conoscenza, trasformazione. Penso che sia necessaria una riflessone su come oggi l'essere umano, specialmente nella nella parte nord e occidentale del mondo, abbia artificiosamente contratto il tempo, abbia a disposizione una enorme quantità di informazioni ma ... continua

Il viaggio a oriente. Itinerari simbolici del percorso di individuazione.

Autori diversi hanno argomentato in passato che il viaggio è una diffusa ed efficace metafora dell’esistenza. Hanno anche evidenziato che non è solo una generica metafora del tragitto temporale della vita, ma è un preciso simbolo del percorso individuativo: è “immagine completa e complessa dell’intera ... continua

Nevrosi: il punto di vista junghiano.

"[La nevrosi] è in ultima analisi una sofferenza della psiche che non ha trovato il proprio significato", (C.G. Jung, Opere XI, p. 314). "Lo scopo principale della psicoterapia non è quello di portare il paziente ad un impossibile stato di felicità, bensì insegnargli a raggiungere pazienza ... continua

James Hillman: “Puer aeternus: tradimento e perdono”.

Il saggio prende corpo da una storiella ebraica, una delle solite barzellette degli ebrei sugli ebrei: “Un padre, volendo insegnare al figlio ad essere meno pauroso, ad avere più coraggio, lo fa saltare dai gradini di una scala. Lo mette in piedi sul secondo gradino e ... continua

Sul significato dei colori

Il colore colora tutta l’esistenza, in tutti i suoi piani. Si osserverà, con giusta fondatezza, che si tratta di un’osservazione banale, ma in realtà furono necessari millenni di evoluzione per prendere coscienza dei colori. Alla fine degli anni Sessanta, Berlin e Kay dimostrarono che il lessico cromatico delle ... continua

Faccia a faccia con Carl Gustav Jung

La possibile imminenza di una terza guerra mondiale, il tema della morte e della  vita, la prospettiva di un mondo che si affida sempre più alla "tecnica", il mistero dell'uomo e di Dio, sono alcuni temi affrontati nell'intervista del marzo 1959, che Carl Gustav Jung (1875-1961), ... continua

Freud e Jung tra casualismo e finalismo.

"Quel che si trova nell'effetto è già nella causa", Henri Bergson   Freud nasce come un neurologo che si forma all'interno del paradigma medico-scientifico e la sua prospettiva è guidata sin dall'inizio dall'intenzione di fondare una scienza e in particolare una scienza naturale. Jung, che dalle premesse fondamentali della psicoanalisi è ... continua

Linda Schiere Leonard: “La via al matrimonio. La trasformazione del rapporto d’amore”.

Per “matrimonio” s’intende un “matrimonio d’anima”, non necessariamente esterno con una persona in carne ed ossa, ma soprattutto si vuol intendere un percorso che conduce ad una trasformazione interiore per unirci finalmente al divino in noi, al nostro compagno d’anima. Attraverso un viaggio nelle profondità ... continua

Carl Gustav Jung: “Sogni, ricordi e riflessioni”.

 Un libro da leggere e rileggere per chi voglia conoscere  la vita, il pensiero e l'opera di Carl Gustav Jung,  ricavato da documenti rari e dalle conversazioni con Aniela Jaffè. Arrivato a ottant'anni, Jung, si decide a narrare la sua vita, a raccontare il suo ... continua

Italo Calvino: “Le città invisibili”.

Le città invisibili si presenta come una serie di relazioni di viaggio che Marco Polo fa a Kublai Kan imperatore dei tartari: come brevi poesie sfilano davanti a noi le molte città visitate da Marco Polo e, lungo il viaggio, troviamo gli incontri del Kan ... continua