Articoli della sezione Psicologia



Letizia Oddo: “L’inconscio fra reale e virtuale” di Moretti & Vitali.

Il libro di Letizia Oddo - scrive Giuseppe O. Longo nella prefazione  - è di interesse straordinario: indagando i rapporti tra corpo, mente, coscienza e inconscio attraverso il prisma sfaccettato delle tecnologie dell'informazione, si articola in una serie di considerazioni di grande richiamo, che rivelano ... continua

Musica e analisi.

Dorme un canto in ogni cosa Che qua sogna senza fine, e a cantare prende il mondo, se la formula magica indovini. (Joseph von Eichendorff) Una sola nota di un solo uccello è meglio di milioni di parole. (Emily Dickinson) Artista è solo chi sa trasformare una soluzione in un enigma. (Karl Kraus) Il titolo di questo intervento ... continua

“La pratica analitica”. Andrea Graglia intervista Augusto Romano

Augusto Romano, grazie alla sua lunga esperienza di analista junghiano, ci racconterà oggi le riflessioni che ha maturato nel corso del tempo in merito al pensiero di C.G. Jung, con uno sguardo particolare proprio sulla pratica analitica. Proveremo a vedere se si può ancora parlare di attualità del pensiero ... continua

Martin Kalff: “Ascoltando il corpo” di Moretti & Vitali.

Questo libro presenta il lavoro di ricerca e sperimentazione sul "Gioco della Sabbia" (Sandplay Therapy) di Martin Kalff e di un gruppo di terapeuti italiani che da più di 10 anni collabora con lui incontrandosi periodicamente nella sua casa sul lago di Zurigo. Nella visione del ... continua

“L’attualità di Jung: il Libro Rosso”. Laura Briozzo intervista Murray Stein

Temenos has much appreciated the possibility to talk with Murray Stein about the actuality of the Red Book of Jung. The Red Book enters the field of analytical psychology belatedly, its publication in 2009 and in 2010 in Italian, yet it presents itself as a foundational text. Murray ... continua

“Il processo individuativo in tempi difficili” di Murray Stein.

Un tema della psicologia del profondo che potrebbe essere di comune interesse, a prescindere dalla cultura o dal ceto sociale, riguarda lo sviluppo psicologico e spirituale lungo l’intero corso della vita. Come forse sapete C. G. Jung è considerato il primo psicologo importante in Europa ... continua

“Jung analista per il 2000 e oltre”. Laura Briozzo intervista Antonio Vitolo.

Devo dire che la vastità degli argomenti su cui potrei dialogare con Lei è tale che mi limiterò inevitabilmente a focalizzare alcuni temi specifici. Partirò da una affermazione di Carl Gustav Jung nella sua biografia Ricordi, Sogni, Riflessioni - a cura I'd A. Jaffè : “La mia vita ... continua

“La funzione inferiore”. Gianluca Minella intervista Federico De Luca Comandini

Ci sono fiabe che hanno più o meno la stessa struttura. Un re ha tre figli, i primi due, quelli maggiori, sono i più amati e ammirati mentre il terzo è considerato un incapace, un folle, un inetto. A un certo punto c’è un compito ... continua

“Considerazioni attuali sull’Ombra”. Gianluca Minella intervista Marco Gay

Dialogheremo oggi intorno al “problema del male” e alla “dimensione distruttiva”, cercando di inquadrare questi temi misteriosi e complessi all’interno della prospettiva epistemologica junghiana, proprio nello spirito indicatoci da Jung che nel delineare i nuovi principi della psicoterapia ci richiama, in quanto psicologi e analisti, ... continua

“Il mito della coscienza”: Andrea Graglia intervista Daniele Ribola.

Oggi Daniele Ribola ci parlerà di un tema particolarmente interessante e fondamentale per quanto riguarda l’attualità del pensiero di C. G. Jung: il tema della coscienza. Jung ha sempre prestato una particolare attenzione all’inconscio, svelandone sia gli aspetti personali, legati cioè alla storia di vita individuale, ... continua

Marina Valcarenghi: “L’anoressia” di Moretti & Vitali

Perché un’inconscia autocondanna a morte per fame? Perché questa sentenza riguarda quasi esclusivamente le donne? Esiste un denominatore comune all’origine dell’anoressia? Quali le differenze fra un’anoressia isterica e un’anoressia tipica? E infine: è possibile neutralizzare questo comportamento autodistruttivo attraverso la psicoanalisi? Senza recidive? E quali sono ... continua

“Momenti di tensione”: Gianluca Minella intervista Michele Oldani.

Siamo qui oggi con Michele Oldani per cercare di riflettere e approfondire, partendo dalla prospettiva epistemologica junghiana, su alcuni temi che caratterizzano il nostro tempo ossia l’attualità, nei suoi aspetti antropologici, sociologici e di conseguenza psicologici. Pare esserci un’ampia convergenza di ricercatori, studiosi e intellettuali nel ... continua

“Il rapporto con l’Alterità”: Gianluca Minella intervista Giulia Valerio.

Quello dei migranti è un tema di grande attualità. Da un lato i muri, gli steccati, i fili spinati, le divisioni, la paura dell’altro che viene a interrogare profondamente la nostra identità, dall’altro l’accoglienza, l’ospitalità, l’apertura allo straniero che bussa ai nostri confini. Freud, il padre ... continua

Adriano Lanza: “Il demone toccatoci in sorte” di Moretti & Vitali

"[...] Ecco che subito ci si viene avvicinando, spaventosamente, il quesito di Schopenhauer: ha dunque l'esistenza in generale un senso? Quel quesito che soltanto per essere compreso e sentito in tutta la sua profondità avrà bisogno di un paio di secoli?", F. Nietzsche, La gaia ... continua

Carla Stroppa: “La luce oltre la porta. Dei e muse nel teatro dell’anima” di Moretti & Vitali.

Si sarebbe tentati di dire che la vita si gioca fra due opposti inganni: l'illusione puerile di una pienezza indifferenziata e l'illusione "senescente" di una coscienza evoluta che mentre scinde le polarità, confina l'anima su un'isola davvero troppo lontana. Così lontana da perderne l'immagine e ... continua

“Un sogno lungo cent’anni”: Laura Briozzo Intervista Marco Garzonio.

LAURA BRIOZZO. Oggi siamo qui per focalizzarci sull’attualità del pensiero di Carl Gustav Jung. Dottor Garzonio, Jung affermava: «In quanto psicologi abbiamo innanzitutto il compito e il dovere di comprendere la situazione psichica del nostro tempo.» Cosa direbbe Jung, secondo lei, se si trovasse a ... continua

“Sincronicità”: Andrea Graglia Intervista Claudio Widmann.

Era l’inizio del 2010, credo, quando nel reparto “libri” all’interno di un autogrill, mi imbattei in un libro di cui non conoscevo l’esistenza ma il cui titolo (Psicologia dei fenomeni occulti) e la cui immagine di copertina (il Paesaggio con tomba, bara e civetta del ... continua

Maurizio Ferruccio Franco: “Cronache dal fondale. Fare Anima e Psichiatria in un Servizio Pubblico” di Moretti & Vitali

"Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è rivelata la bellezza della vita", Boris Pasternak, Dottor Zivago   “Fare anima “ è un’espressione ... continua

Matteo Marino: “Hermann Hesse e il mito di Sé. L’uomo creativo che viveva con gli archetipi” di Moretti & Vitali

"Non c’è nulla di così ostico all’uomo come percorrere la strada che lo conduce a se stesso", Herman Hesse, Deminan   "Il mio interessamento va tutto ai passi che feci nella vita per raggiungere me stesso", Herman Hesse, Demian   Questo libro è un’avventurosa analisi del processo creativo e individuativo di ... continua

Il dono della morte.

"Da ogni altra cosa è possibile mettersi al riparo, ma rispetto alla morte noi tutti abitiamo in una città senza mura", Sentenze vaticane, Epicuro   La morte per la cultura occidentale sembra essere l'ultimo tabù imposto dal modello sociale nel quale viviamo. Allo stesso tempo è un evento censura e ... continua

“Jung e il sentimento religioso”. Intervista a Robert Michael Mercurio a cura di Gianluca Minella

In un saggio nel quale prende le distanze da un atteggiamento troppo riduttivo della psicoanalisi freudiana, Jung scrive: «non posso evitare […] il rimprovero di spiegare l’uomo troppo esclusivamente dal punto di vista patologico o alla luce dei suoi difetti. Un esempio convincente di questo è ... continua

C’era un ragazzo che come me. L’eternità breve dell’archetipo giovanile.

L'archetipo giovanile sa volare alto, ma non sa stare con i piedi per terra L’archetipo giovanile è un modo tipicamente giovanile di affrontare la vita. Caratterizza la prima parte dell’esistenza, ma è attivo anche nella seconda e talvolta segna intere epoche e collettività. Varcata la metà del Novecento, ... continua

Il pudore. Dov’è, cos’è, dove ci porta, esiste ancora?

Il pudore corporeo come metafora Questa bambina nasconde l'interno della bocca allo sguardo di qualcuno, ed è evidente che è in conflitto con se stessa, tra ciò che le accade e il fatto che vengo visto ciò che le accade. E questo secondo è interno e confuso, ... continua

Christian Gaillard: “Il museo immaginario di Carl Gustav Jung” di Moretti & Vitali.

Fin dalle sue origini la psicoanalisi ha avvertito il fascino dell’arte. L’interpretazione delle opere, la riflessione sulla vita degli artisti e sui processi di creazione offrono infatti l’occasione per rin­novare il proprio approccio alle forme attivate dal lavoro dell’inconscio. "Di solito i saggi psicobiografici servono alla ... continua

Attualità del pensiero di Carl Gustav Jung. Sguardi, pensieri, riflessioni.

È probabile che lo spirito di Carl Gustav Jung non sia mai stato così vivo. La sua natura caleidoscopica e la prospettiva epistemologica complessa che anima la psicologia analitica offrono di continuo preziosi gli sguardi e straordinarie chiavi di lettura al ricercatore interessato alla comprensione ... continua

Cavallari, Kaufman, Doveri: “Metafore del Sé” di Moretti & Vitali

Il "Sé" è un concetto o una metafora che non appartiene alle origini della psicoanalisi classica: venne introdotto da Carl Gustav Jung nel 1916 come ci ricorda Giuseppe Vadalà nell'introduzione, con riferimenti solo posteriormente dichiarati di tipo religioso e di ispirazione più specificatamente induista. Quelle degli ... continua

Totò: tra la Persona e l’Anima. Omaggio al Principe nel cinquantenario della sua morte (1967-2017).

Ho questo ricordo infantile, vago come l'immagine di un sogno non ben definito: io, all'età di 6 o 7 anni, che, mentre sono intento nei miei giochi, sbircio la televisione davanti alla quale sono radunati i miei famigliari e rimango affascinato da uno strano personaggio ... continua

Angelo Moscariello: “L’inconscio sullo schermo. Il cinema secondo Jung”.

L'autore si addentra nel cinema adottando la prospettiva junghiana. Cinema come fusione di mythos e logos, arte fatta di immagini talora organizzate secondo quei processi già ben descritti da Freud di condensazione e di spostamento, ma soprattutto di simboli che scaturiscono dalle profondità dell'inconscio, nella ... continua

Carla Stroppa: “Il doppio sguardo di Sophia” di Moretti & Vitali.

Un libro sull'eterno femminino che, come Goethe ha rappresentato nel Faust, si presenta come una forza dell'anima femminile che spinge la coscienza verso le sue potenzialità spirituali e di coscienza superiore. Le riflessioni raccolte nel saggio "Il doppio sguardo di Sophia. L'eterno femminino e il diavolo, ... continua

Donald Kalsched: “Il trauma e l’anima” di Moretti & Vitali

“La ricerca della ragione finisce sulle rive del noto; nello spazio immenso che lo trascende solo il senso dell’ineffabile può insinuarsi […]. Noi oltrepassiamo le rive del noto in cerca di avventura o di rischi, o perché la ragione non arriva a rispondere ai nostri ... continua

Carl Gustav Jung: “Visioni. Appunti del Seminario tenuto negli anni 1930-1934”.

Visioni è un’opera estremamente complessa che mostra, e in molti punti chiarisce, l’atteggiamento di Jung nei confronti dell’inconscio, della psicologia in generale, della patologia, della cultura nel senso più ampio del termine e, in qualche modo, anche della formazione degli allievi. La traduzione italiana rappresenta un ... continua

Marie Louise von Franz.

Ho incontrato Marie Louise von Franz a Kusnacht nel mese di dicembre: non è stato un motivo meramente intellettuale a spingermi a questo incontro; erano, infatti, già usciti in italiano i due suoi libri sulle fiabe (1) da me tradotti, così come era già stata ... continua

Claudio Widmann: “La realtà del male”.

A voler considerare l’espressione artistica come un’intuizione anticipatrice della psiche collettiva, la poetica di Fabrizio de Andrè rappresenta un punto cospiscuo da cui contemplare la psicologia contemporanea e la sua evoluzione. Una delle sue ballate (La cattiva strada , 1975) narra di una figura apparentemente improbabile che «sputò negli occhi a ... continua

Federico de Luca Comandini: “L’octopus e i suoi simboli”.

"Il caos dei primordi era come il niente. Le cose erano tutte mescolate, poiché le più grandi erano nelle più piccole e viceversa. Lo spazio non era formato, né il sopra, né il sotto. L’interno non c’era, né il fuori. La lunghezza della notte era infinita e non esistevano ... continua

EMDR: ricerca e applicazione.

L’EMDR (cioè desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è stato strutturato come metodo terapeutico nel 1989 da Francine Shapiro. Nel 1995 l’EMDR uscì dal campo sperimentale per diventare un metodo terapeutico standard. La focalizzazione dell’EMDR è sul ricordo dell’esperienza traumatica per elaborarla a livello emotivo, ... continua

La geografia delle emozioni.

"L’autonomia dell’inconscio comincia là dove nascono le emozioni. Le emozioni sono reazioni istintive, involontarie, che turbano con irruzioni elementari l’ordine razionale della coscienza. Gli affetti non sono “fatti”, prodotti dalla volontà: semplicemente insorgono. Nell’affetto si manifestano non di rado tratti del carattere sconosciuti anche al ... continua

Combinatoria della creatività.

Come ormai è d’uso, prima di accingermi a scrivere il mio intervento, sono andato su Internet a cercare la parola creatività, o "creativity". Ho trovato 1.560.000 siti dedicati a questo concetto e, dopo averne esplorati alcuni, ho deciso che potevo lasciare cadere gli altri. Vi dico subito ... continua

Dal dolore alla parola. Raccontare la fragilità. Sguardo sulla sofferenza del bambino.

Un tema fondamentale della psichiatria è la responsabilità della parola, del dire parole che riescano, o meno, ad aprire il cuore alla speranza. Dai bambini che stavano male ho imparato più di quello che riescono a dare i libri di psichiatria, spesso così freddi e gelidi, ... continua

Le radici antropologiche delle terapie immaginative

La dimensione introversiva Se è vero quanto affermava Jung (che la psiche è immagine e tutta la vita psichica è un immaginare), non saremmo affatto sorpresi di incontrare tracce dell’immaginazione umana fin dai primordi dell’umanità e di riscontrare forme di attività immaginativa nella medicina più ... continua

Favole terapeutiche.

Se oggi parliamo di fiabe e del loro «potere» nel setting terapeutico, c’è da dire che il fascino generato dalle storie, lette o tramandate oralmente, è stato da sempre sorgente di benessere per l’ individuo, bimbo o adulto che fosse. Storie e fiabe che narrano le ... continua

Prospettive sociologiche e psicoanalitiche sulla sofferenza del bambino.

Il tema di questa relazione tratta di come lo sguardo di ciascuno di noi è condizionato dal modo in cui siamo stati guardati all’inizio della nostra vita. Per entrare in relazione autentica con l’altro e, in special modo con il bambino, è necessario adottare delle modalità che ... continua

Letteratura e trauma.

L'abbattimento delle Torri Gemelle ha segnato in maniera indelebile il passaggio dal ventesimo al ventunesimo secolo. L'attacco al World Trade center ha generato un moto dell’inconscio il cui risultato è una produzione letteraria caratterizzata da figure fantasmatiche, oggetti dispersi e ritrovati, guerre e conflitti in universi alternativi L'evento è ... continua

Riflessioni attorno al fenomeno dell’inflazione psichica.

Sono molti i nodi tematici che percorrono il ricchissimo tessuto della psicologia analitica e accompagnano le feconde e lunghe riflessioni del suo fondatore che andrebbero sottolineati per attestare il valore odierno della psicologia junghiana. La centralità del processo di individuazione con l’ accentuazione etica sulla disidentificazione ... continua

Lo sguardo nella costituzione del sé. Dallo sguardo al selfie.

Il mondo dell’arte e delle relazioni è fatto di sguardi. Lo sguardo non è qui inteso come l’organo di cui è disposto il corpo la cui funzione è la vista. Anche il cieco è dotato di sguardo.  Derrida:  “L’occhio può perdersi, può smettere di funzionare, ... continua

Claudio Widmann: “Il tempo del morire. Momento fatale o tempo compiuto”.

La morte, una singolarità esistenziale. Viviamo in un modo complesso, dove i dati immediati dell’esperienza sempre più raramente aderiscono alla complessità del reale e sempre più faticosamente rispondono all’ampiezza delle conoscenze. Nemmeno la morte, il più incontrovertibile dei fenomeni, è un dato immediato della percezione e ... continua

Uno sguardo sincronistico sulla realtà.

Tempo fa, mentre mi stavo recando in auto in un locale dove avrei trascorso una serata con amici, ero assorto da mille pensieri relativi ad un intenso periodo lavorativo che stavo attraversando, diviso tra diversi impegni, non tutti corrispondenti in realtà ai miei desideri ed ... continua

Alcune riflessioni su madre personale e madre archetipica.

Con le espressioni “madre personale” e “madre archetipica” definiamo sinteticamente gli estremi di una polarità, già dibattuta in psicologia analitica, che richiama diffuse argomentazioni sulla presunta “priorità” dell’una o l’altra nel costellare gli eventi della relazione primaria e il modello tout court di relazione. Una ... continua

Finire …sul lettino. La cura del fine-vita.

Normalmente si intraprende una psicoterapia per dare ordine alle emozioni di vita, per riuscire a vivere con soddisfazione i talenti che scopriamo in noi, ma cosa può fare la psicoanalisi quando la vita è un lume pallido tra le nebbie della vecchiaia oppure un filo ... continua

Il segreto. Psicoanalisi e setting.

Mi è capitato di seguire molte persone che facevano fatica ad avere o tenere dei segreti, soprattutto in famiglia o comunque in un gruppo in cui ci sono dei legami stretti. Specialmente in questo momento particolare che sta attraversando la nostra società in cui si condivide tutto, l’ansia ... continua

Jung e il mistero dell’anima che non si può spiegare.

Come il pensiero, «fantasia, sogno e immaginazione», al ricercatore che si accosta con lo sguardo ingenuo di chi osserva per la prima volta, mettendo tra parentesi ogni antecedente, non possono che "apparire" come grandi misteri, da esplorare con l'atteggiamento cauto di chi sta entrando in ... continua

Evoluzione dell’ipnosi: dalla suggestione alla psicoterapia neo-ericksoniana.

Con la dichiarazione della Commissione del MURST del 1997, l’ipnosi e i suoi conseguenti usi medici e psicologici sono stati ufficialmente riconosciuti nel nostro paese come elementi validi al servizio dello psicoterapeuta. Secondo la motivazione dell’organo ufficiale statale, che fa riferimento al modello di Milton Erickson, ... continua

Dialogo con Mario Trevi.

LUIGI AVERSA. Lei ha posto come nucleo centrale del discorso psicologico il problema del simbolo, enucleandone, dal pensiero junghiano, la valenza più moderna, quell’aspetto cioè “necessario” perché il processo psichico possa procedere e non arrestarsi. Non crede che sarebbe più appropriato parlare di “coscienza simbolica”? In ... continua

La funzione immaginativa nel processo terapeutico.

La preistoria delle terapie immaginative ha radici remote e antecedenti suggestivi. Sappiamo, difatti, che pratiche immaginative erano in uso presso i templi egizi, presso i santuari greci, presso le popolazioni amerinde e nelle culture orientali, anche se non sempre ci sono noti i particolari con ... continua

Il gioco simbolico: nell’intervallo tra il balocco e il mondo.

"Sulla spiaggia di mondi infiniti giocano i bambini", L. Tagore "Quando un bambino gioca sta sempre almeno un palmo sopra se stesso", L.S. Vygotskij "Si viveva, cosí, nell’intervallo  ch’è tra il balocco e il mondo", R. M. Rilke   Il significato che riveste il gioco infantile nello sviluppo è assolutamente centrale, a partire dai 15 mesi, per ... continua

Tocco il cielo con un dito.

Tempo fa, come a volte succede, sfogliando i ricordi della mia vita mi sono imbattuto in una foto: una foto che mi ritraeva da piccolo, cinque o sei anni appena, seduto su un balcone che si affacciava sulle colline bergamasche, con lo sguardo tetro, ma ... continua

Dal “Libro Rosso” al “Lamento dei Morti”.

Qualcuno sostiene che dopo il Libro Rosso la psicologia sia destinata a non essere più la stessa e Sonu Shamdasani indica anche la direzione del cambiamento annunciato: “la psicologia dopo il Libro Rosso deve basarsi sull’immagine fantastica”. Il salto è epocale, ma solo per chi ... continua

Immagini che curano.

Non è un caso che i primi documenti lasciati dall’uomo in graffiti rupestri sparsi per tre continenti siano delle immagini, né che le antiche lingue ideografiche, quella egizia come quella cinese, siano fatte non di segni astratti e convenzionali, ma di immagini. Non è un ... continua

Principi e ranocchi. Le fiabe di trasformazione e l’addomesticamento del mondo infero.

Le fiabe fanno bene. Con questa convinzione, che si potrebbe paradossalmente  sviluppare in foglietti illustrativi che prescrivano per ogni fiaba posologie e indicazioni terapeutiche (1), voglio leggere una delle tante fiabe di trasformazione del ciclo dello sposo animale, “Il principe ranocchio”. Queste fiabe raccontano di principi ... continua

Intervista a Marie Louise von Franz.

Marie-Louise von Franz (1915-1998) allieva di Carl Gustav Jung (per il quale cominciò a lavorare nel 1933 come traduttrice e ricercatrice, e con il quale più tardi collaborò più strettamente fino alla morte di lui nel 1961 e alla cura di L'uomo e i suoi ... continua

James Hillman: “Puer aeternus: tradimento e perdono”.

Il saggio prende corpo da una storiella ebraica, una delle solite barzellette degli ebrei sugli ebrei: “Un padre, volendo insegnare al figlio ad essere meno pauroso, ad avere più coraggio, lo fa saltare dai gradini di una scala. Lo mette in piedi sul secondo gradino e ... continua

Sul significato dei colori

Il colore colora tutta l’esistenza, in tutti i suoi piani. Si osserverà, con giusta fondatezza, che si tratta di un’osservazione banale, ma in realtà furono necessari millenni di evoluzione per prendere coscienza dei colori. Alla fine degli anni Sessanta, Berlin e Kay dimostrarono che il lessico cromatico delle ... continua

Eugenio Borgna: “La fragilità che è in noi”.

Qual' è il senso di un discorso sulla "fragilità" ce lo spiega Eugenio Borgna in questo piccolo saggio: non la "fragilità" intesa come negli slogan mondani dominanti quale debolezza inutile, antiquata, debole e malata, ma invece come condizione di sensibilità, delicatezza, gentilezza, dignità e stato ... continua

Massimo Recalcati: “Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa”.

Difficile parlare dell’amore senza essere retorici. Ogni volta che si parla dell’amore si rischia di cadere in una retorica insopportabile. Il nostro tempo sputa sull’amore, non crede più all’amore, ironizza sull’amore perché pensa che ogni amore porti con sé la sua propria morte. Che ogni ... continua

Lettera a un bambino gravemente ammalato.

"Un paio di anni fa venni in Virginia a visitare un bambino di nove anni che stava morendo di cancro. E prima di lasciarlo gli dissi che probabilmente aveva molte domande. “Non potrò venirti a trovare spesso in Virginia", gli feci, "ma se hai qualche ... continua

La lezione sul male di Franco Fornari

Chi è stato Franco Fornari (1921-1985)? Indubbiamente lo psicoanalista italiano più conosciuto nel mondo, più tradotto, più apprezzato dai suoi colleghi, più capace di lasciare una impronta significativa sulla cultura italiana e, probabilmente, insieme a Elvio Fachinelli, anche il più autenticamente creativo e fecondo. Ma è ... continua

Umberto Galimberti: “I miti del nostro tempo. Idee che ci possiedono”.

Un libro, questo di Umberto Galimberti, che andrebbe letto e riletto, soprattutto da parte di chi svolge professioni legate all'aiuto e alla formazione della persona: educatori, consulenti familiari, religiosi, psicologi e psichiatri. Ma anche dai padri e dalle madri che oggi svolgono un ruolo di ... continua

Anselm Grün: “Spiritualità dal basso”.

Oggi molti hanno nostalgia e sete di itinerari spirituali. Però cercano una spiritualità loro confacente non nella tradizione cristiana, bensì nelle religioni orientali. Spesso infatti hanno sperimentato una spiritualità cristiana troppo moraleggiante e troppo poco proficua in ordine a esperienze di trascendenza, di pace interiore ... continua

Carl Gustav Jung: “Sogni, ricordi e riflessioni”.

 Un libro da leggere e rileggere per chi voglia conoscere  la vita, il pensiero e l'opera di Carl Gustav Jung,  ricavato da documenti rari e dalle conversazioni con Aniela Jaffè. Arrivato a ottant'anni, Jung, si decide a narrare la sua vita, a raccontare il suo ... continua

Il mito dell’amore materno

"Tieni lontano il più possibile i figli, non lasciarli avvicinare alla madre. L'ho già vista mentre li guardava con occhio feroce, come se avesse in mente qualcosa", Euripide, Medea, vv. 89-92. “Tutti sappiamo che l'amore materno non è mai solo amore. Ogni madre è attraversata dall'amore ... continua