Divulgazione

Edmund Husserl: “L’idea della fenomenologia”.

"Come sono possibili questi puri miracoli?", Edmund Husserl   Le cinque lezioni sull’Idea della fenomenologia (Die Idee der Phänomenologie. Fünf Vorlesungen, 1907) furono tenute da Edmund Husserl presso l’Università di Gottinga dal 26 aprile al 2 maggio 1907. Esse sono successive alle ... continua

Nevrosi: il punto di vista junghiano.

"[La nevrosi] è in ultima analisi una sofferenza della psiche che non ha trovato il proprio significato", (C.G. Jung, Opere XI, p. 314). "Lo scopo principale della psicoterapia non è quello di portare il paziente ad un impossibile stato di felicità, ... continua

James Hillman: “Puer aeternus: tradimento e perdono”.

Il saggio prende corpo da una storiella ebraica, una delle solite barzellette degli ebrei sugli ebrei: “Un padre, volendo insegnare al figlio ad essere meno pauroso, ad avere più coraggio, lo fa saltare dai gradini di una scala. Lo mette in ... continua

Il divino è follia

La follia ci appartiene esattamente come la ragione. Una società civile dovrebbe accorgersi che quello che noi chiamiamo ragione è la follia.  Ma c’è una follia che viene prima e ci riguarda tutti. Si può fare amicizia con questa dimensione ... continua

L’ organizzazione perfetta. Una saggezza antica al servizio dell’impresa moderna.

“Non sia turbolento né inquieto, non sia violento né ostinato, non invidioso né eccessivamente sospettoso altrimenti non avrà mai pace […] Nei suoi stessi comandi sia previdente e assennato e in ciò che impone nello spirituale o nel temporale agisca ... continua

Sul significato dei colori

Il colore colora tutta l’esistenza, in tutti i suoi piani. Si osserverà, con giusta fondatezza, che si tratta di un’osservazione banale, ma in realtà furono necessari millenni di evoluzione per prendere coscienza dei colori. Alla fine degli anni Sessanta, Berlin e Kay dimostrarono ... continua

Eugenio Borgna: “La fragilità che è in noi”.

Qual' è il senso di un discorso sulla "fragilità" ce lo spiega Eugenio Borgna in questo piccolo saggio: non la "fragilità" intesa come negli slogan mondani dominanti quale debolezza inutile, antiquata, debole e malata, ma invece come condizione di sensibilità, ... continua

Massimo Recalcati: “Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa”.

Difficile parlare dell’amore senza essere retorici. Ogni volta che si parla dell’amore si rischia di cadere in una retorica insopportabile. Il nostro tempo sputa sull’amore, non crede più all’amore, ironizza sull’amore perché pensa che ogni amore porti con sé la ... continua

Aime & Charmet: “La fatica di diventare grandi. La fine delle iniziazioni e dei riti di passaggio”.

Ho assistito alla scena nei giorni scorsi, mentre viaggiavo su una grande imbarcazione tra due isole dell’arcipelago della Nuova Caledonia, lontana appendice di Francia nei mari del Sud. Il mio vicino di posto, un kanak (è il nome della società ... continua

Eugenio Borgna: “Che cos’è la follia?”

Il tema  è sconfinato: follia è una parola che i linguisti definirebbero “parola valigia marmellata“  perché ci sta dentro tutto. Temi così complessi non possono essere affrontati con un pensiero sistematico, bensì con un pensiero emozionale, come lo chiamava Leopardi, ... continua

Faccia a faccia con Carl Gustav Jung

La possibile imminenza di una terza guerra mondiale, il tema della morte e della  vita, la prospettiva di un mondo che si affida sempre più alla "tecnica", il mistero dell'uomo e di Dio, sono alcuni temi affrontati nell'intervista del marzo 1959, ... continua

Freud e Jung tra casualismo e finalismo.

"Quel che si trova nell'effetto è già nella causa", Henri Bergson   Freud nasce come un neurologo che si forma all'interno del paradigma medico-scientifico e la sua prospettiva è guidata sin dall'inizio dall'intenzione di fondare una scienza e in particolare una scienza naturale. Jung, che ... continua

Lettera a un bambino gravemente ammalato.

"Un paio di anni fa venni in Virginia a visitare un bambino di nove anni che stava morendo di cancro. E prima di lasciarlo gli dissi che probabilmente aveva molte domande. “Non potrò venirti a trovare spesso in Virginia", gli ... continua

A. Grühn: “Il coraggio di trasformarsi”.

Qual'è la differenza tra cambiamento e trasformazione? Mentre il cambiamento comporta qualcosa di "violento", la trasformazione avviene molto più "dolcemente".  Mi pare una tesi molto interessante quella Grühn, che merita un approfondimento, anche al di là di questo piccolo e ... continua

Umberto Galimberti: “Psiche e tecne. L’uomo nell’età della tecnica”.

"Ciò che è veramente inquietante non è che il mondo si trasformi in un completo domi­nio della tecnica. Di gran lunga più inquietante è che l'uomo non è affatto preparato a questo radicale mu­tamento del mondo.  Di gran lunga più ... continua